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Ponte Stretto, Germanà (Lega) a Di Girolamo: spreco di risorse pubbliche erano banchi a rotelle

La condizione di insularità grava sulla Sicilia per oltre 6 miliardi di euro all’anno

Roma, 18 mar. – “Se la senatrice dei 5 Stelle Di Girolamo ritiene l’investimento sul Ponte di Messina ‘autolesionista’, definendolo un ‘inaccettabile spreco di risorse pubbliche’, i banchi a rotelle come li possiamo definire?
Se la collega vuole sapere se l’opera sia utile, basta cliccare su Google e verrà fuori che ‘la condizione di insularità grava sulla Sicilia per oltre 6 miliardi di euro all’anno, il che comporta che ogni siciliano subisce un onere occulto di circa 1.200 euro per compensare il divario con il resto della penisola che la marginalità insulare impone’. E tanto per essere chiari, la Commissione, il Parlamento e, da ultimo, il Consiglio europeo, hanno voluto il Ponte come parte fondamentale del corridoio ‘Scandinavo-Mediterraneo’, in quanto unica infrastruttura capace di dare quella continuità territoriale sostenibile ed efficiente di cui la Sicilia ha bisogno. È stato evidenziato l’interesse collettivo dell’opera, sulla base della sua capacità di incidere sui quattro obiettivi dei corridoi TEN-T: coesione, efficienza, sostenibilità e incremento dei benefici per gli utenti. Il Movimento 5 Stelle dovrebbe spiegarci se ritiene che tali istituzioni autorevoli siano inutili, visto che fino a poco tempo fa volevano aprire il Parlamento come una scatola di tonno”.
Così il senatore siciliano Nino Germanà, vicepresidente dei senatori della Lega.
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