A seguire la nota del Coordinamento: “Invece del ponte – cittadini per lo sviluppo sostenibile dell’area dello Stretto
Il sottosegretario al MEF Federico Freni, per non smentire il suo leader Salvini, racconta la favoletta che il
progetto esecutivo c‘è e che quindi i cantieri del ponte potrebbero avviarsi già l’anno prossimo.
Niente di più falso, il sottosegretario perde ogni credibilità raccontando cose semplicemente non vere, si
tratta di un tentativo di imbrogliare i cittadini per misera propaganda.
Siamo, come anche Freni dovrebbe sapere, ancora nella fase dell’aggiornamento di un progetto definitivo,
tutt’altra storia rispetto a percorsi e procedure, tutte ancora da avviare e lontanissime da un progetto
esecutivo.
Aggiunge Freni che i soldi ci sono e che è pronto ad inserire due miliardi nella prossima finanziaria. Altra
bugia: i soldi ci saranno quando il bilancio dello Stato avrà stanziato l’intera cifra (15 miliardi). E in questo
caso non ci sono neanche nel bilancio triennale.
Siamo lieti che il governo intende stanziare due miliardi per lo sviluppo dell’area dello Stretto di Messina.
Almeno per il miliardo sponda Messina, possiamo elencargli i migliori utilizzi possibili per le reali necessità
del territorio, invece del ponte.
Finanzi con 50 milioni il completamento del porto di Tremestieri, liberando definitivamente Messina dal
traffico dei TIR; destini 510 milioni per la riqualificazione dei navigli e del materiale rotabile e degli approdi e
stazioni dello Stretto di Messina per l’efficientamento dell’attraversamento dinamico dello Stretto,
riducendo di molto il tempo di traghettamento dei treni (come previsto dal MIT appena nel 2022); recuperi i
274 milioni previsti, e poi tagliati, del PNRR per opere di fondamentale importanza per lo sviluppo sostenibile
dei nostri luoghi; utilizzi 100 milioni per disinquinare tutta l’area della Falce e per la sua definitiva
valorizzazione, un’opera che aspetta da decenni decreti di finanziamento, riservi 80 milioni alla realizzazione
della “piastra logistico-distributiva” e al suo collegamento col porto di Tremestieri, dedichi 10 milioni a un
piano integrato per l’edilizia scolastica e la messa in sicurezza in chiave antisismica, usi 13,5 milioni per la
messa in sicurezza e la prevenzione dal rischio idrogeologico per i torrenti di Messina e per il monitoraggio
del rischio ambientale, realizzi con 10 milioni il revamping del digestore anaerobico dell’impianto di
depurazione di Messina, con risparmio sullo smaltimento dei RSU della città e produzione di energia elettrica
da biomasse.
E, se resterà qualcosa del miliardo, finanzi in tutta la nostra Provincia opere davvero necessarie ed urgenti
per la viabilità, stradale ed autostradale, e per la messa in sicurezza del territorio che frana ad ogni
acquazzone.
Basta chiacchiere ed annunci lontani dalla realtà, signor sottosegretario, e si informi prima di fare queste
colossali figuracce.
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