Gli spari a salve dei cacciatori alla festa della Madunnuzza: Il consigliere Nunzio Signorino: Torna la tradizione.
Una tradizione non si rispetta riproducendone la formula, ma esaltandone i significati.
LE TRADIZIONI SONO VALORI che si tramandano di generazione in generazione e che incarnano la storia del territorio e della relativa popolazione. Le tradizioni sono immortali, non si esauriscono…
La storia: Ogni terza domenica del mese di settembre, in occasione della festa della Madunnuzza sui Colli San Rizzo, i cacciatori devoti, portavano a spalla la Madonna Addolorata nell ultimo tratto del sentiero, fino ad arrivare alla ex Colonia Principe di Piemonte.
Una volta arrivati, la Madonna si fermava e tutti i cacciatori si recavano in un area distante dai fedeli e salutavano la Madonna con una scarica di fucileria.
Da quando la zona dei Peloritani è stata dichiarata ZPS ( zona di protezione speciale), questa manifestazione di devozione popolare, non è più stata autorizzata.
Quest’anno, Nunzio Signorino nella qualità di Consigliere della terza Municipalità ha chiesto al Corpo Forestale di Messina di poter ritornare alla tradizione del passato, e la richiesta è stata AUTORIZZATA.
Ringrazio il Corpo Forestale di Messina per aver accolto la mia richiesta, Monsignor Francesco la Camera parroco del Santuario della Madunnuzza e della chiesa di Camaro Superiore per aver dato risalto a questa bella tradizione, ai due cacciatori Salvatore Smorti e Placido Cuce’ che con la loro presenza hanno permesso di tornare alla tradizione del passato e a tutti i cittadini presenti alla Processione che hanno accolto con grande gioia e affetto il ritorno dei cacciatori.
È stata una bellissima gioia rivedere i cacciatori salutare la Madunnuzza con una scarica di fucileria a salve, auspico che il prossimo anno ci sia un maggiore coinvolgimento di cacciatori per continuare questa bellissima tradizione












