Il bimbo si trovava con la madre per la quale la prefettura ha chiesto, immediatamente, l’assistenza psicologica. Il bambino, secondo quanto è stato riferito, era di origine subsahariana e probabilmente di nazionalità nigeriana. Il corpo era stato recuperato al largo di Lampedusa dove si è verificato il naufragio dell’imbarcazione a bordo della quale il piccolo viaggiava assieme ad altri migranti. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte delle forze dell’ordine e della magistratura per ricostruire la dinamica del tragico naufragio.
Oltre ai 50 migranti soccorsi in mare, a Reggio Calabria sono giunti a bordo della Dattilo altri 750 migranti provenienti dall’hotspot di Lampedusa. Al termine delle operazioni di sbarco, coordinate dalla prefettura di Reggio Calabria, i 550 migranti destinati a Reggio Calabria saranno accompagnati al centro di prima accoglienza allestito nella scuola “Boccioni” di Gallico in attesa di essere trasferiti in altre regioni in base al riparto stabilito dal Ministero dell’Interno. A bordo della Dattilo vi sono altri 250 migranti che, una volta completate le operazioni sul molo di ponente, verranno accompagnati al porto di Messina.










