Sit-in del Comitato “Vogliamo l’acqua dal rubinetto!” davanti al Palacultura, ma purtroppo rimane in piedi il bando della Commissaria regionale che privatizza di fatto la gestione dell’acqua del messinese
Eravamo presenti questa mattina, puntuali, alla prima convocazione dell’Assemblea Territoriale Idrica della provincia di Messina, ma ad essere assenti erano i sindaci: infatti solo un paio in prima convocazione per arrivare ad appena una ventina in seconda convocazione. Eppure l’ordine del giorno era importante, ovvero discutere sull’intenzione della Commissaria regionale di insistere con il bando per individuare un socio privato per la Messinacque spa, la società che dovrebbe gestire l’intero sistema idrico di quasi tutta la provincia, privatizzando di fatto la gestione dell’acqua.
Abbiamo distribuito una lettera ai pochi sindaci presenti, chiedendo di mantenere fede all’impegno assunto dai loro stessi comuni, ovvero di mantenere in mani pubbliche la gestione dell’acqua, e abbiamo chiesto ai primi cittadini con un comunicato stampa di alzare la voce se fosse stato necessario per bloccare l’iter della privatizzazione.
Purtroppo, dalle informazioni che abbiamo avuto, sembra che il bando della Commissaria sia rimasto in piedi!
Se fosse così, sarebbe gravissimo. Siamo delusi ma non rassegnati, porteremo avanti la nostra protesta in ogni Comune del messinese, ed anche a Palermo, chiamando a raccolta le cittadine e i cittadini, i comitati per l’acqua pubblica, e quegli amministratori pubblici che intendono mantenere fede all’esito del Referendum del 2011.
Chiederemo anche un confronto con i lavoratori e le lavoratrici dell’Amam e le rappresentanze sindacali, visto che con la nascita della nuova società l’azienda cittadina è destinata ad essere liquidata.











