Sconfitta a Ragusa per la EcoJump Messina Basket School nell’ultima gara esterna di regular season, al termine di una partita dai due volti. I peloritani giocano un primo tempo di grande solidità, tenendo testa alla terza forza del girone, ma pagano a caro prezzo il terzo quarto, chiuso con appena 5 punti segnati, e un finale condizionato da episodi e tensioni. Il risultato finale, troppo severo, di 81-64 racconta solo in parte l’andamento della gara, perché Messina resta pienamente dentro il match fino agli ultimi minuti, arrivando anche a -3, prima di cedere nel finale. La squadra di coach Sidoti resta comunque al settimo posto e si giocherà l’accesso matematico ai playoff nell’ultima giornata contro la capolista Virtus Matera al PalaTracuzzi.
Per Messina resta il rammarico per quel terzo quarto che ha spezzato l’equilibrio e per alcune decisioni arbitrali che hanno inciso nei momenti chiave, ma anche la consapevolezza di aver giocato a lungo alla pari contro una squadra di alto livello. I numeri fotografano le difficoltà offensive, con il 35% dal campo e appena 13/20 dalla lunetta, oltre al dato dei soli tre tiri liberi tirati nei due quarti centrali. Tutti i giocatori mandati in campo sono andati a segno, ma è mancata continuità, con i soli Marinelli e Chakir in doppia cifra.
Sidoti conferma il quintetto con Busco, Vinciguerra, Beltadze, Warden e Chakir e il primo canestro della serata è proprio del georgiano. Ma l’avvio è favorevole a Ragusa, che trova subito ritmo con Brown, Cardinali e Lanzi, portandosi sul 13-4 dopo pochi minuti. Messina reagisce con carattere: Chakir dalla lunetta e le due triple consecutive di Busco riaprono immediatamente la partita. La squadra peloritana cresce anche in difesa, con le stoppate di Warden e Vinciguerra, e costruisce un break di 0-13 che vale il
sorpasso, fino al 13-17 firmato dalla tripla di Warden a 3’41” dalla sirena. Ragusa si sblocca con Cardinali e resta in scia, ma Beltadze piazza due stoppate su Peterson e Ianelli e poi schiaccia il 16-19 a 90” dalla fine del quarto, chiuso sul 22-22 dalle triple di Fabi e Adeola e dai canestri di Marinelli e Iannicelli.
Nel secondo periodo Messina continua a giocare con personalità. Sakovic entra con energia, Marinelli dà qualità offensiva e Iannicelli garantisce presenza anche sotto canestro. Gli ospiti trovano un parziale importante (0-9) che li porta sul 26-32, quando mancano sei minuti all’intervallo. Ragusa però resta lì e con
Brown, Piscetta e Fabi approfitta di qualche possesso sprecato da Messina per operare il sorpasso. La gara si innervosisce anche per alcuni episodi arbitrali contestati, tra cui un fallo evidente su Vinciguerra non sanzionato. Sakovic e Lo Iacono riportano avanti Messina sul 35-38, ma nel finale la tripla di Fabi e i liberi di Peterson e Brown valgono il 44-38 completando un break di 9-0.
Il terzo quarto è il momento decisivo della partita. Messina concede appena 9 punti, ma in attacco si blocca completamente: solo 2/15 dal campo e 7’13” senza segnare. Ragusa, pur senza brillare, sfrutta i viaggi in lunetta e allunga fino al 53-43, indirizzando l’inerzia del match.
Nell’ultimo periodo Messina prova a rientrare con determinazione. La tripla di Lo Iacono e le giocate di Marinelli e Chakir riportano i peloritani fino al -6 sul 59-53, riaprendo completamente la gara. Ianelli però piazza due triple di rara importanza e Ragusa resta saldamente al comando, ma qui arriva l’episodio chiave del match, con l’espulsione di Brown dopo proteste reiterate, in un clima del PalaPadua che diventa molto caldo, con continue rimostranze nei confronti del duo arbitrale.
Messina sbaglia qualche libero di troppo (4/9), ma con Marinelli arriva fino al 62-59. Ragusa ritrova verve con la tripla di Cardinali e, dopo il quinto fallo di Beltadze, Peterson e Fabi allungano dalla lunetta. Chakir tiene accesa la speranza messinese con il canestro del 68-62 a 180” dalla fine. Ma Adeola pesca una nuova bomba e Peterson mette il sigillo con due canestri in fotocopia nel pitturato per il 75-64. Ancora Adeola sigilla la vittoria con una nuova tripla e, mentre i giocatori si scambiano i saluti di rito di fine gara, Fabi invece di congelare il pallone piazza la bomba del troppo severo 81-64: una giocata evitabile sul piano del fair play, con la situazione che non degenera solo grazie alla maturità dei giocatori in campo.
Virtus Ragusa-EcoJump Messina Basket School 81-64 (22-22, 44-38, 53-43, 81-64)
Virtus Ragusa: Brown 16, Cardinali 11, Piscetta 2, Armatore, Fabi 14, Tumino 2, Adeola 10, Peterson 12, Lanzi 4, Ianelli 10. All. Di Gregorio.
EcoJump Messina Basket School: Lo Iacono 5, Marinelli 14, Vinciguerra 3, Iannicelli 7, Chakir 10, Cangemi, Beltadze 6, Warden 7, Busco 6, Sakovic 6. All. Sidoti.
Arbitri: Daniele Barbagallo di Acireale e Giuseppe Catania di Barcellona Pozzo di Gotto
L’ufficio stampa






