Sono state presentate, nel Salone delle Bandiere, le attività della seconda edizione del Progetto WAY – Welfare Activity for Young. Nel corso dell’incontro, l’Amministrazione Comunale e Messina Social City hanno spiegato il percorso di programmazione delle attività che coinvolgeranno associazioni e società sportive del territorio, insieme a figure esperte del settore sportivo, chiamate a facilitare azioni orientate alla partecipazione, l’inclusione e all’animazione territoriale attraverso il coinvolgimento attivo dei giovani e giovani adulti under 29 con e senza disabilità, che vivono in condizioni di disagio e/o esclusione sociale.
Grazie ai fondi del POC Metro, spiega l’Assessora, Alessandra Calafiore, siamo riusciti a rifinanziare e potenziare questo progetto, perché siamo convinti che così si possa andare avanti, migliorandoci sempre di più.
Il progetto WAY prosegue e si rafforza attraverso la costruzione di una rete strutturata di realtà sportive e professionisti qualificati, con l’obiettivo di sviluppare interventi capaci di incidere positivamente sul tessuto sociale cittadino, sottolinea la presidente, Valeria Asquini. Il programma prevede la promozione della pratica sportiva nei luoghi al chiuso e/o all’aperto delle varie discipline sportive olimpiche e paralimpiche, finalizzati alla promozione dei valori positivi dello sport e lo sviluppo delle competenze necessarie per fare una scelta consapevole. La visione che vogliamo portare avanti è un agire in situazioni di prossimità, perché allo sport si aggiunga l’impiego delle ville e delle piazze. Vogliamo che l’inclusione non sia un concetto astratto, ma per noi è un modo di vivere il quotidiano. Ci è molto gradita la presenza del presidente della Top Spin- Tennis tavolo Messina, Giorgio Quartuccio. Oggi pubblicheremo l’avviso a cui le società sportive potranno aderire, attraverso la piattaforma digitale, dal 14 al 27 gennaio. La scorsa edizione hanno aderito 21 società. Le attività previste, conclude la presidente Asquini, sono finalizzate alla diffusione di valori educativi fondamentali quali il rispetto, il fair play, la collaborazione e il senso di comunità, utilizzando lo sport come strumento di relazione, crescita e inclusione sociale rivolto ai giovani all’intera comunità.
Lo sport deve aiutarci a vivere e non sopravvivere, afferma il Direttore tecnico della nazionale Paralimpica di Tennistavolo, Alessandro Arcigli. In questo Comune, si crede in quello che si fa nel mettere in connessione le varie realtà, non si fanno chiacchiere o proposte di faremo e diremo, ma si fa. Vedere i ragazzi, con fragilità, impegnarsi al massino solo per “due” passaggi con Giada è stata una grande emozione e per questo anche quest’anno, insieme a Giada ci saremo.
Vorrei restituire un po’ di quello che ho ricevuto, afferma la campionessa friulana paralimpica di Tennistavolo, Giada Rossi, perché lo sport a me ha dato tanto e vorrei poter restituire qualcosa. Nella città del mio preparatore atletico è qualcosa di più importante.





