Un punto di pura sopravvivenza che, per come si erano messe le cose, muove la classifica e fa morale. Davanti ai 5 mila tifosi giallorossi scesi sugli spalti del “Franco Scoglio”, il Messina strappa uno 0-0 contro un Picerno solido e manovriero, confermatosi a pieni voti nelle zone alte della graduatoria.
Se la sfida si fosse decisa ai punti, gli ospiti avrebbero indubbiamente portato a casa l’intera posta: il bilancio delle palle gol pende infatti a favore del Picerno, capace di creare almeno cinque occasioni limpide, tra cui una traversa e soprattutto un calcio di rigore neutralizzato da un provvidenziale Kaprikas. Il Messina dal canto suo ha risposto con tre fiammate offensive, colpendo a sua volta un palo che avrebbe potuto cambiare la storia del match.
Per una squadra ampiamente ritoccata dal mercato e ancora alla ricerca della propria identità tattica, evitare il tracollo interno era fondamentale. Pur rimanendo inserita in una posizione di classifica delicatissima, la compagine peloritana evita una battuta d’arresto che avrebbe avuto ripercussioni pesanti sotto il profilo psicologico.
Allo stato attuale delle cose, la prestazione offre spunti per guardare il bicchiere mezzo pieno: la strada per la salvezza si preannuncia complessa e piena di insidie, ma l’atteggiamento di stoica resistenza mostrato in campo rappresenta una base concreta da cui ripartire. Tra le note più liete del pomeriggio spicca la prova di sostanza e leadership di Marco Crimi, autore di un’ottima prestazione a centrocampo.
(In foto: Marco Crimi, tra i migliori in campo al “Franco Scoglio”)
LIllo Zaffino





