I giallorossi messinesi, nella terz’ultima partita del campionato, si giocano in Calabria le residue speranze di mantenere la categoria, la serie D. a Lamezia non sarà facile, perché la Vigor non naviga su acque tranquille. Entrambe le compagini hanno un solo obiettivo: vincere.
I messinesi entrano subito in partita, ma la fortuna non li assiste. Nei primi minuti colpiscono per ben due volte i legni della traversa della porta avversaria: al 6’ con Touré e al 7’ con Tedesco. Alla prima concreta azione, invece, al 10’ la Vigor passa in vantaggio con Andreassi che gira in rete un traversone in area di Catalano. Il Messina accusa il colpo: la reazione è basata sulla volontà di recuperare lo svantaggio subito; tuttavia, non si riesce a imbastire una trama di gioco valida per superare una sorta di “melina” organizzata dai calabresi per tenere lontani dalla loro area gli avanti messinesi. E così il primo tempo si chiude sull’1-0.
E ancora il Messina a tenere il pallino gioco e costringere il portiere avversario a due difficili interventi. Intanto Feola (ancora squalificato) prova a modificare la fase in attacco sostituendo Tedesco con Roseti (foto). Passano appena 7’ è il nuovo entrato pareggia al 24’ trasformando un rigore concesso per un fallo in area su Matese.
Accese proteste da parte dei calabresi, in un clima diventato rovente sono espulsi l’allenatore e un dirigente. I messinesi tentano con Tourè e il sostituto Zerbo di passare in vantaggio, ma trovano l’opposizione del bravo Iannì.
Al Messina, a conclusione della partita, il risultato “ai punti” potrebbe stare stretto. L’aspetto oggettivo è che la squadra ha reagito con determinazione e ha portato comunque un esito positivo a casa. E in vista dei play out, avere la necessaria fiducia in sé stessi è già un risultato.
Lillo Zaffino





