MESSINA – Un boccone amarissimo per il Messina, che sul campo gioca una partita di grande orgoglio, ma viene punito a un soffio dal triplice fischio. Nonostante un periodo societario turbolento e una vera e propria “telenovela” dirigenziale che dura da settimane, i ragazzi in maglia giallorossa scendono in campo con encomiabile professionalità, tenendo testa a un Trapani costruito per il salto di categoria.
A decidere il derby siciliano è una zampata rocambolesca di Stensrud all’86’, arrivata al termine di un’azione convulsa che fa esplodere di rabbia la formazione di casa tra le polemiche e un finale ad altissima tensione.
La gara evidenzia fin da subito il grande lavoro svolto nell’ultimo mercato di riparazione da entrambi i club: il Messina si presenta ai nastri di partenza schierando ben 7 volti nuovi su 11, mentre il Trapani risponde con 5 innesti dal primo minuto.
La prima frazione di gioco scivola via sul filo di un sostanziale equilibrio, con le due squadre ben coperte e pochissimi brividi dalle parti dei rispettivi portieri. Nella ripresa, il tecnico dei trapanesi Vincenzo Torrente prova a scuotere i suoi inserendo un vivace Piovanello e ridisegnando il tridente d’attacco. Il Trapani aumenta il possesso palla e alza il baricentro, ma la retroguardia peloritana regge bene e l’estremo difensore Kaprikas non corre mai pericoli di rilievo.
Quando il match sembra ormai incanalato verso un più che giusto 0-0, arriva la doccia fredda per il Messina. Sugli sviluppi di un’azione confusa dentro l’area di rigore, la palla rimane vagante a pochi passi dalla linea di porta: Stensrud è il più lesto di tutti e con una zampata trafigge il portiere di casa.
L’episodio scatena il finimondo. I giocatori del Messina protestano vivacemente per un netto falli di mano nell’azione del gol, ma l’arbitro convalida. Nel finale concitato i padroni di casa perdono i nervi e a farne le spese è proprio Kaprikas, sanzionato con il cartellino rosso diretto per via delle reiterate proteste.
Finisce con la festa del Trapani e l’amarezza di un Messina uscito a testa altissima sul piano dell’atteggiamento. Ora l’attenzione torna inesorabilmente a spostarsi sulle vicende extra-campo e sulle prossime puntate di una trattativa societaria che ha contorni sempre meno esaltanti per la piazza.
Resta la risposta straordinaria del pubblico: anche contro il Trapani la Curva Sud si è presentata gremita e calorosa, sostenendo per novanta minuti una squadra che, almeno sul terreno di gioco, continua a dare tutto.
(In foto: la rete del vantaggio del Trapani nel finale)
Lillo Zaffino





