MESSINA – Un gesto che profuma di memoria e protezione quello avvenuto domenica scorsa presso la parrocchia Santa Maria della Lettera. Nel cuore del borgo marinaro di Torre Faro, la comunità guidata da Padre Giuseppe La Speme ha ricevuto in dono un defibrillatore automatico, uno strumento salvavita che è molto più di una dotazione medica: è il simbolo di un legame mai spezzato.
A consegnare il dispositivo sono stati i familiari di Leonardo Virga, il giovane medico messinese la cui scomparsa, avvenuta 17 anni fa, continua a generare solidarietà. “Questo strumento è un monito sulla sacralità dell’esistenza e un atto d’amore puro”, ha spiegato con voce rotta dall’emozione la madre di Leonardo, la signora Maria, durante la cerimonia post-messa. “Speriamo resti inutilizzato, ma sapere che è qui per proteggere chiunque si trovi in pericolo ci dona pace. Leo ne sarebbe stato felice”.
La scelta di Torre Faro non è stata dettata dal caso. Come sottolineato dal fratello di Leonardo, Vittorio — oggi stimato cardiologo che porta avanti la missione scientifica di famiglia — quelle strade rappresentano le radici materne e le estati felici trascorse insieme. La donazione, avvenuta alla presenza del padre Tommaso, della cognata Marilena e del giovane nipote che porta lo stesso nome dello zio, chiude un cerchio di affetti che lega il passato al futuro della zona nord di Messina
Il defibrillatore di Torre Faro è solo l’ultimo tassello di un mosaico di beneficenza vastissimo coordinato dall’Associazione L.E.O. Onlus. L’organizzazione, nata per onorare la memoria di un ragazzo descritto da tutti come solare e brillante, ha varcato i confini nazionali arrivando fino in Nigeria. Nella regione di Orlù, grazie ai fondi raccolti, sorge oggi un presidio sanitario operativo, intitolato proprio a Leonardo Virga, trasformando in realtà il sogno di Leonardo: curare i bambini africani e sostenere le famiglie più fragili.
Tutto ebbe inizio in quel tragico 28 luglio 2007. Leonardo era un medico da meno di ventiquattr’ore; aveva conseguito la laurea con lode il giorno precedente, pronto a mettere il suo talento al servizio dei più piccoli. Un incidente stradale stroncò i suoi progetti, ma non la sua visione. Oggi, attraverso donazioni costanti a enti locali, scuole, il “cuore grande” di Leonardo continua a battere, trasformando la sofferenza di una perdita in una possibilità concreta di sopravvivenza per gli altri.
Pierferdinando Orlandi










