Sanità: impegno concreto per la crescita dell’Ortopedia del P.O. “Barone Romeo” di Patti.In Commissione Sanità confermata la volontà dell’Asp di Messina di potenziare ancora il reparto.
Il Primario , dott. Salvatore De Francesco : “Situazione buona, in pochi mesi effettuati 54 interventi”.
“Dopo anni di stallo, appena nominata questa Direzione ha messo in atto procedure che hanno consentito enormi passi in avanti per la riorganizzazione del reparto di Ortopedia dell’ospedale di Patti. In una situazione difficile, dove chiudono diverse Unità Operative abbiamo addirittura realizzato due reparti uno a Patti e uno a Sant’Agata. E’ stato un percorso complicato, ma era nostra intenzione dare un segno di discontinuità con il passato e ci siamo riusciti. Ora il reparto di Patti è un progetto in forte crescita”. E’ quanto emerso da quanto dichiarato dalla Direzione Strategica dell’Asp di Messina – composta dal Direttore Generale Giuseppe Cuccì, dal Direttore Sanitario Giuseppe Raneri Trimarchi e dal Direttore Amministrativo Giancarlo Niutta – in Commissione Sanità regionale a seguito delle richieste di un deputato regionale di chiarimenti sul reparto di Ortopedia del Presidio Ospedaliero “Barone Romeo” di Patti. “Vogliamo specificare che quando è avvenuta l’ispezione nel reparto ospedaliero, era ferma l’attività per 15 giorni per l’organizzazione e definizione delle modernissime sale operatorie ad alta tecnologia che entreranno presto in funzione”.” Il reparto fino ad oggi ha fatto più di 3500 prestazioni ambulatoriali e continua sempre il piano di potenziamento dell’Ortopedia del P.O. di Patti – prosegue la Direzione Strategica – che prevede incremento di personale, aggiornamento tecnologico, riorganizzazione dei percorsi clinico‑assistenziali. Garantiremo piena trasparenza: i principali indicatori di performance (volumi, tempi di attesa, esiti) saranno comunicati con cadenza periodica. Confermiamo la nostra disponibilità a collaborare con la Commissione Sanità, fornendo documenti e dati utili a un confronto costruttivo”.










