La FP CGIL Messina chiede un confronto con il sindaco di Taormina sui trasferimenti di personale verso le società partecipate e sulle modalità con cui sono state assunte alcune recenti disposizioni di servizio.
A seguito dell’assemblea dei lavoratori tenutasi presso il Comune di Taormina, la FP CGIL Messina ha raccolto le preoccupazioni espresse dal personale in merito al trasferimento di 32 dipendenti comunali presso le società partecipate e intende richiamare l’Amministrazione al rispetto delle corrette relazioni sindacali, della trasparenza e della non discriminazione nella gestione delle risorse umane.
«Abbiamo preso atto – sottolinea il Segretario Generale della FP CGIL Antonio Trino – della mancata convocazione al tavolo di trattativa del Comune, motivata dal fatto che la nostra organizzazione non è firmataria dell’attuale CCNL Funzioni Locali. Una motivazione che riteniamo non condivisibile, considerato che la FP CGIL è regolarmente firmataria del contratto collettivo applicato alle società partecipate interessate dai trasferimenti».
Per il sindacato, il confronto con le organizzazioni dei lavoratori dovrebbe rappresentare un elemento fondamentale nella gestione di una vicenda che coinvolge direttamente numerosi dipendenti.
«Il sindaco – prosegue Trino – dovrebbe garantire un confronto anche con le organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori coinvolti. Parliamo di persone che hanno sottoscritto a suo tempo un contratto individuale che le rende dipendenti del Comune di Taormina e che, successivamente, sono state assegnate e utilizzate nei diversi uffici dell’Ente».
Il trasferimento presso le partecipate comporterebbe, secondo quanto evidenziato dalla FP CGIL, anche un cambio di contratto collettivo nazionale di lavoro, con conseguenze sul piano del rapporto di lavoro e delle tutele contrattuali.
«Proprio per questo – afferma il Segretario – sarebbe stato doveroso procedere attraverso un confronto fondato su criteri chiari, oggettivi e verificabili, così da garantire la massima imparzialità e trasparenza nelle scelte».
La FP CGIL segnala inoltre un’ulteriore questione relativa a due dirigenti sindacali appartenenti ai servizi interessati dal trasferimento. Secondo quanto riferito all’organizzazione sindacale, ai due sarebbe stata impartita una repentina disposizione di servizio finalizzata allo spostamento in un altro settore, presumibilmente non interessato dal trasferimento.
«Se confermata, una simile iniziativa – sostiene la FP CGIL – dovrebbe essere adeguatamente motivata e supportata da atti e ragioni forti. In assenza di tali presupposti, rischierebbe di apparire come una disposizione particolarmente favorevole nei confronti di alcuni dipendenti, che manterrebbero il proprio status di dipendenti pubblici, a differenza dei lavoratori destinati al trasferimento».
La FP CGIL Messina chiede quindi all’Amministrazione comunale di ripristinare corrette relazioni sindacali e garantire il pieno rispetto delle prerogative delle organizzazioni rappresentative dei lavoratori, con particolare riferimento al personale destinato alle società partecipate.
«Riteniamo indispensabile – conclude il Segretario Trino – che una vicenda così delicata venga affrontata attraverso un confronto serio e trasparente, nel rispetto della normativa e dei diritti dei lavoratori. Chiediamo pertanto al sindaco di Taormina di convocare le organizzazioni sindacali interessate e di avviare un confronto sulle modalità e sui criteri che stanno alla base dei trasferimenti»










