La Rete Zeromolestie SINALP esprime la propria piena solidarietà alla Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Giorgia Meloni, per le parole rivolte nei suoi confronti durante il dibattito parlamentare dell’11 giugno 2026.
Al di là delle differenti posizioni politiche e del normale confronto democratico che deve sempre caratterizzare le istituzioni repubblicane, riteniamo che il dibattito pubblico non possa mai scadere in espressioni che offendono la dignità personale, trasformando il confronto politico in attacchi che
richiamano stereotipi o allusioni degradanti.
La Rete Zeromolestie SINALP, da sempre impegnata contro ogni forma di violenza verbale, discriminazione e molestia, ritiene che il rispetto delle donne nelle istituzioni debba essere un
principio universale, applicato senza distinzione di appartenenza o colore politico. La storia personale e politica della Presidente Meloni rappresenta un percorso che merita di essere valutato nel merito delle scelte e delle responsabilità istituzionali, non attraverso attacchi personali.
Una donna che raggiunge il più alto incarico politico del Paese rappresenta comunque un elemento di rilievo nella storia democratica italiana e dovrebbe essere giudicata esclusivamente per il proprio operato, le proprie decisioni e la propria capacità di governo. La Rete Zeromolestie SINALP evidenzia inoltre come il tema della parità e delle pari opportunità non possa essere utilizzato in modo selettivo o strumentale.
La tutela della dignità femminile deve valere sempre, indipendentemente dal ruolo ricoperto, dall’orientamento politico o dall’area culturale di appartenenza. La capacità dimostrata dalla Presidente Meloni nel raggiungere la Presidenza del Consiglio attraverso un lungo percorso politico personale rappresenta, secondo la nostra organizzazione, un esempio di partecipazione e affermazione nella vita pubblica che deve essere valutato senza pregiudizi e senza ricorrere a linguaggi offensivi.
La Rete Zeromolestie SINALP ribadisce che le donne non hanno bisogno di essere protette attraverso stereotipi o concessioni simboliche, ma devono poter competere, lavorare e assumere ruoli di responsabilità sulla base delle proprie competenze, del consenso ricevuto e dei risultati raggiunti. Condanniamo pertanto ogni forma di linguaggio sessista, volgare o lesivo della dignità personale, perché un Parlamento autorevole deve essere il luogo del confronto delle idee e non degli attacchi alla persona.
Alla Presidente del Consiglio On. Giorgia Meloni va la solidarietà della Rete Zeromolestie SINALP, con l’auspicio che il confronto politico possa tornare ad essere sempre più basato sui contenuti, sulle proposte e sul rispetto reciproco.
La dignità delle donne non ha colore politico ed il rispetto non può avere eccezioni.
Rete Zeromolestie SINALP
Il Coordinamento Nazionale
Dr. Andrea Monteleone
Dr.ssa Natascia Pisana










