(ANSA) – PALERMO, – “Il reiterato rinvio delle elezioni” nei Liberi Consorzi e nelle tre Città metropolitane di Palermo, Messina e Catania “e le conseguenti proroghe dei commissariamenti violano i principi di democraticità di cui all’art.1, comma primo della Costituzione, in quanto i referendum e le elezioni (ancorché indirette) rappresentano il momento più alto di manifestazione della sovranità popolare e contrastano altresì con gli artt.5 e 114, in quanto l’autonomia e la rappresentatività degli enti commissariati sono svuotate da un commissariamento – di fatto – sine die”. E’ quanto si legge nell’impugnativa da parte del CdM di alcune norme contenute nella legge di variazione del bilancio della Regione siciliana, approvata dall’Ars il 4 agosto prima della pausa estiva.











