ARS, C. De Luca (Scn): “La relazione del Presidente Schifani va discussa con tempi adeguati. Il Parlamento non può essere chiamato a intervenire senza averne preso visione”
Palermo, 21 luglio 2026. Nel corso della seduta dell’Assemblea Regionale Siciliana dedicata alla relazione del presidente della Regione, il leader di Sud chiama Nord  Cateno De Luca è intervenuto sull’ordine dei lavori per sollevare una questione di metodo e di rispetto delle prerogative parlamentari.
De Luca ha richiamato il comma 2 dell’articolo 4 della legge regionale 26/2020, che prevede la presentazione annuale all’ARS di una relazione sullo stato di attuazione del programma di governo, delle leggi e degli atti di indirizzo approvati dall’Assemblea.
«Non ci è stata trasmessa preventivamente alcuna relazione scritta. È evidente che i deputati devono poter conoscere il contenuto del documento prima di intervenire in Aula. Per questo ho chiesto che, dopo l’esposizione del presidente Schifani, venga fissata una successiva seduta nella quale i gruppi parlamentari possano svolgere un confronto nel merito, con il presidente presente per ascoltare e replicare alle osservazioni dell’Aula».
Nel suo intervento, De Luca ha inoltre ricordato che la relazione annuale prevista dalla legge non è stata presentata negli anni precedenti, sottolineando come la conferenza stampa organizzata dal presidente Schifani il 19 gennaio 2024 per illustrare i risultati del primo anno di governo non possa sostituire l’adempimento previsto dalla normativa.
«La legge individua chiaramente il Parlamento come sede nella quale il presidente della Regione deve rendere conto dell’attività svolta. Per questo è necessario garantire ai deputati tempi e modalità adeguati per esaminare la relazione e svolgere un dibattito serio, approfondito e rispettoso del ruolo dell’Assemblea».

Ars, Controcorrente e La Vardera su Schifani: “Vive nel multiverso. Per lui la Sicilia funziona come se fosse la Dubai d’Europa. Chiaramente non è più lucido, vede un’Isola che non c’è”

“Abbiamo sentito una relazione di Schifani lunga e che parla di una Sicilia che non esiste. Oggi abbiamo avuto l’impressione che Schifani è un Peter Pan, uno che vive in un’Isola che appunto non c’è. Ha toccato punti critici e ci ha trattato proprio come i bimbi sperduti, gente pronta a credere ad ogni sua parola. Ma la verità è un’altra, per questo abbiamo portato in aula non parole come ha fatto lui ma dati e fatti che hanno smontato punto per punto. Chiaramente il presidente non è lucido, perché uno che dice che la Sicilia va a gonfie vele vuol dire solo che non ha più il giusto distacco tra la sua poltrona e la realtà che vivono tutti i siciliani quotidianamente. Una relazione che non guarda alla sanità e che Agenas ci dà come fanalino di coda per le liste d’attesa. Che non parla di differenziata, nonostante le due città principali sono maglia nera per la differenziata. Non ha neanche ricordato a questo Parlamento che un’altro dei suoi si è dimesso perché agli arresti domiciliari e non ha neanche detto che il Sole24Ore dice che la Sicilia è in fondo per qualità di vita. Ma per lui va tutto benissimo e questo è il dato veramente preoccupante e che ci fa capire che il suo governo è al capolinea. Uno che non è lucido non può fare altro che dimettersi perché qui c’è di mezzo il futuro di tutti i siciliani, che non meritano di essere presi in giro da un presidente così”.

Lo affermano i deputati regionali Ismaele La Vardera,(foto) Josè Marano, Alessandro De Leo (foto) e Carlo Gilistro del gruppo Controcorrente