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Delineata la maggioranza in Consiglio comunale: De Luca presidente.

De Luca eletto Presidente del Consiglio comunale con 23 voti. si delinea già la maggioranza in Aula, ma l’opposizione si fa sentire

Inizia la prima seduta di Consiglio comunale, a presiederla il consigliere più anziano Cateno De Luca. 

C’è aria di festa, sono presenti anche tanti dei “padrini politici” dei consiglieri, ma non mancheranno già le prime polemiche.

Ad inizio della seduta tutte le donne vengono omaggiate con un mazzo di fiori e vengono comunicate le dovute dimissioni da Consiglieri degli ormai Assessori Dafne Musolino, Salvatore Mondello e Carlotta Previti. Alle 17.37 inizia il giuramento dei consiglieri.

Si procede, quindi, alla surroga dei Consiglieri appartenenti alla lista Basile Sindaco di Messina: Calafiore e Cannata, che rinunciano per mantenere il ruolo di assessori. I primi dei non eletti sono Mondello, anch’egli opta per la carica di Assessore, e Giuseppe Trischitta, il primo verrà, poi, sostituito con Rosaria D’Arrigo.

Si procede, quindi, alla votazione per la presidenza del Consiglio.

Viene eletto con 23 voti, “inaspettatamente”, il consigliere Cateno De Luca, un solo voto per i Consiglieri Maurizio Croce, Pasquale Currò, Dario Carbone, Libero Gioveni, Giandomenico La Fauci, Federica Vaccarino, tre voti per la consigliera Antonella Russo.

Inizia, con applausi scroscianti dei presenti in aula, il discorso del neo Presidente del Consiglio De Luca, che non le manda a dire, facendo intendere “o siete con me, o siete contro di me”. Il suo incarico lo precisa è a tempo, ma non se ne andrà prima di dare un Regolamento preciso all’Aula che dovrà essere a supporto dell’Amministrazione.
Mi sono impegnato con la città a seguire questa fase di transito, afferma De Luca, e lo farò. La città, però, adesso si deve proiettare verso un percorso importante che non riguarda solo noi, ma tutti i cittadini, ovvero, il 6 novembre con le elezioni regionali. Sono qui perché, voglio fare emergere che alcune clausole regolamentari prima non sono state rispettate. 
Non mi sono occupato prima di temi importanti quali: urbanistica e strategia di collaborazione pubblica e privata. Queste azioni io non le ho potute svolgere,  perché non c’erano le condizioni. Ho potuto, almeno, portare avanti il “Salvamessina”, che ha consentito di non far cadere questa città, anche sui rifiuti. Noi non siamo caduti nella disorganizzazione della Regione.
Essere super partes come ruolo istituzionale certo, ma non come espressione politica, non sarò un presidente che non vota e rispetterò tutte le leggi. Non permetterò più che in questa sede non si rispettino le leggi, come è stato fatto e per questo modificherò anche il Regolamento del Consiglio comunale.
Rappresenterò tutte le sensibilità di quest’Aula e nessuno di certo ha la volontà di farsi del male. Alcuni, infatti, sono stati bocciati, perché hanno dimostrato di non voler lavorare nell’interesse della città, così il lavoro che abbiamo fatto in questi anni potrà proseguire nel modo migliore.
Un ringraziamento al Sindaco Federico Basile e alla giunta, un ringraziamento anche al Segretario generale Rossana Carruba.
Infine ribadisce, non ci sarà spazio per chi lavorerà contro la città, altrimenti saranno bocciati dalla stessa e spero che ci saranno presto atti consegnati da parte della nostra Giunta da votare, per recuperare il gap del passaggio. 

Segue poi un piccolo battibecco fra il Consigliere Gioveni e il Presidente De Luca. Il primo, infatti, si dice perplesso della possibilità dell’ex Sindaco, ora candidato alla presidenza regionale, di essere presente a buona parte delle sedute. A questo punto De Luca minaccia sedute notturne e continua dicendo che lui il Presidente lo sa fare.

Si prosegue, già alla prima seduta, con una passaggio al gruppo misto della consigliera Cettina Buonocore, che lascia il gruppo De Domenico sindaco. Si dice amareggiata per i quattro anni, nei quali il suo partito non l’avrebbe difesa per il posto “scippatole” (ovvero attribuito, nella scorsa consiliatura, ad Antonella Russo). Io ho i miei elettori e lavorerò per loro, conclude la Consigliera.

Si dovrebbe, quindi, proseguire con l’elezione del vicepresidente, ma da regolamento e storicamente il Consiglio, ha sempre avuto un vicepresidente vicario e un vicepresidente supplente, come fa notare il consigliere del PD Felice Calabrò, anche per tutelare le minoranze.

Dichiarazione opposta quella del Consigliere Trischitta, che ricorda che, all’epoca della sua il ultima consiliatura, la figura del vicepresidente supplente vicario non fu riconosciuta e non gli fu data neppure una stanza.
Sembra di essere in un’aula di tribunale in cui il giudice deve dare ragione ad un avvocato o all’altro. La seduta, quindi, si interrompe per un parere da parte del Segretario Generale.

Riprende la seduta con una mozione da parte di 17 Consiglieri perché la seduta per l’elezione del vicepresidente supplente del vicario si svolga in un’altra seduta.

Anche il parere del Segretario generale si pone su queste posizioni.

Il Consigliere Calabrò, persevera nel dichiarare i suoi dubbi, dicendo anche che, secondo la normativa, non si potrà andare avanti con i lavori d’Aula senza la doppia elezione e annuncia che il suo gruppo abbandonerà l’aula se non si dovesse procedere a doppia votazione. Risponde, inoltre in maniera poco velata, al discorso del Presidente, facendo capire, sin da subito che il PD non si appiattirà su posizioni da stampella dell’Amministrazione e corollario della maggioranza. Intende, infatti, fare opposizione di quella seria soprattutto sulle questioni giuridiche. A questa posizione si associa il Consigliere Maurizio Croce.

La Segretaria Generale precisa che è stato un mero vizio di forma che l’ex Presidente del Consiglio si è rifiutato di cambiare.

Si procede alla votazione della mozione che propone una doppia seduta per i due vicepresidenti e i consiglieri di Fratelli d’Italia del PD e Maurizio Croce abbandonano l’aula.

Viene eletto all’unanimità dei presenti, cioè 23, a vicepresidente vicario, Sebastiano Pergolizzi.

Mi aspettano quattro mesi non facili in cui imparerò dal presidente De Luca ma, continua il neo vicepresidente, mi rivolgo a chi è uscito dall’aula: Non mi sembra che sia stato mantenuto un atteggiamento istituzionale come avvenuto in altre sedute. La precedente consiliatura non ha mantenuto un atteggiamento collaborativo con la precedente Amministrazione, tranne il gruppo misto che io ringrazio. Da vicepresidente, però, non permetterò più atteggiamenti irresponsabili di opposizione alla città.

Già si annunciano i primi capogruppo: il consigliere Cipolla sarà capogruppo della lista Basile sindaco di Messina; Gioveni della lista Fratelli D’Italia; Trischitta della lista Con De Luca per Basile; Villari del gruppo Prima l’Italia.

Si conclude, quindi, la seduta con il giuramento del Sindaco, il quale conclude con un discorso:
La mia amministrazione si vuole contraddistinguere per il dialogo, come ho già fatto con tutti i candidati sindaco. Ho presenziato ai primi Consigli di tutte le municipalità, perché è da quelle che dobbiamo partire. Mi auspico, comunque, ribadendo il mio augurio per un compito non facile, che se opposizione ci deve essere che sia costruttiva.
Foto di: Antonio De Felice

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