L’ex presidente della Regione Siciliana, Totò Cuffaro, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) di Palermo, in merito a un’inchiesta su presunti appalti truccati e corruzione. Ha comunque rilasciato delle dichiarazioni spontanee.
L’ interrogatorio è avvenuto stamani, 14 novembre 2025, nell’ambito di un’indagine che vede Cuffaro indagato per associazione a delinquere, turbativa d’asta e corruzione. Nei giorni scorsi la Procura aveva chiesto il suo arresto.
Durante l’interrogatorio, Cuffaro ha scelto di mantenere il silenzio rispetto alle domande del GIP, una strategia difensiva che gli consente di rilasciare una sua versione dei fatti in un momento successivo o con modalità differenti.










