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Futuro dell’urbanistica in Sicilia: le professioni tecniche incontrano il Presidente dell’ARS Galvagno.

Il tavolo interprofessionale ha affrontato i nodi cruciali di edilizia, urbanistica e lavori pubblici, ponendo le basi per un’azione congiunta con l’obiettivo di intervenire tempestivamente già nella prossima Legge di Bilancio regionale.

PALERMO – Si è svolto ieri mattina (8 luglio), su iniziativa del Presidente dell’ARS Gaetano Galvagno, un proficuo incontro che ha visto riuniti i Presidenti di tutte le professioni tecniche di Sicilia, tra cui il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Messina, Giovanni Lazzari. Al centro del vertice, la necessità di un coinvolgimento diretto delle categorie nella formulazione di riforme concrete e immediatamente attuabili, da presentare in tempi brevi all’Assemblea Regionale Siciliana.
Il tavolo interprofessionale ha affrontato i nodi cruciali di edilizia, urbanistica e lavori pubblici, ponendo le basi per un’azione congiunta con l’obiettivo di intervenire tempestivamente già nella prossima Legge di Bilancio regionale.
“Le professioni tecniche hanno il dovere e la competenza per offrire soluzioni reali e cantierabili alle istituzioni”, ha dichiarato il Presidente Giovanni Lazzari. “Una delle proposte discusse riguarda l’incremento dei fondi regionali destinati ai Comuni per la redazione e l’aggiornamento degli strumenti urbanistici. Si tratta di un provvedimento fondamentale che darà certezze agli enti locali nella gestione del territorio e, al contempo, sbloccherà occasioni di sviluppo a beneficio diretto della professione degli architetti e di tutta la filiera tecnica siciliana”.
Per tradurre queste intenzioni in testi normativi, dall’incontro è emersa la decisione di istituire a livello regionale dei gruppi di lavoro operativi e snelli, composti da 2 o 3 membri esperti per ciascuna categoria professionale in rappresentanza di tutta l’Isola.
“Questo incontro – continua Lazzari – si pone in ideale continuità con il percorso di dibattito e riforma intrapreso dall’Ordine di Messina nel dicembre 2025 con il seminario ‘Dal 380/01 verso il Codice delle Costruzioni – Il domani si decide oggi’. Proprio in quella sede si era sviscerato il delicato passaggio dal d.P.R. 380/2001 al futuro Codice, evidenziando come la normativa edilizia non sia un concetto teorico, ma una materia pratica che incide quotidianamente sull’operato di uffici pubblici, tecnici e cittadini”.
I Presidenti dei vari Ordini hanno ribadito che, in questo momento decisivo per il comparto, il confronto deve unire in modo sinergico professionisti, istituzioni e politica per affrontare con serietà le criticità emerse a livello locale dopo l’introduzione del decreto “Salva Casa”, a partire dalle complessità applicative dell’art. 36-bis.
La priorità assoluta è intervenire subito per correggere le storture e le lacune del Testo Unico esistente. Sono proprio queste criticità strutturali a generare paralisi e incertezze nei Comuni, bloccando il lavoro dei professionisti e le legittime aspettative della cittadinanza. Con l’avvio dei nuovi tavoli tecnici regionali, le professioni tecniche siciliane si candidano così a essere la vera cabina di regia per il rilancio normativo del territorio.
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grazie
arch. Michele Palamara, vice presidente vicario e responsabile della comunicazione OAPPC Messina

 

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