Una giornata segnata dal maltempo e da due notizie arrivate nelle scorse ore: la morte di Gino Lupica, l’operaio di 52 anni di Caronia rimasto ucciso quando il furgone su cui viaggiava è precipitato dal viadotto Vina dell’A20, a Capo d’Orlando, e la tromba d’aria che a Marsala ha devastato una scuola con 273 alunni all’interno. La seconda giornata della Festa provinciale dell’Unità, a Villa Dante, ha messo al centro proprio il lavoro e il clima.
Un caschetto da lavoro deposto sul palco, in memoria di chi sul lavoro ha perso la vita: è il gesto con cui Domenico Siracusano, responsabile Lavoro della segreteria regionale del Pd, ha ricordato Gino Lupica e aperto «Industria, lavoro, ambiente. La transizione energetica come opportunità». Il confronto ha discusso la transizione come il punto in cui clima e lavoro diventano la stessa questione: un’occasione di sviluppo per l’industria siciliana, a condizione che porti occupazione stabile e sicura. Al tavolo, moderato da Siracusano, l’eurodeputata Annalisa Corrado della segreteria nazionale del Pd, Gabriella Messina della segreteria Cgil Sicilia, il segretario generale della Femca Cisl Sicilia Stefano Trimboli e Mauro Prestipino del dipartimento di Ingegneria dell’Università di Messina.
Nel pomeriggio «Il clima è già cambiato. Proteggere il territorio, tutelare le risorse, ripensare lo sviluppo», moderato da Lucia Gaberscek di Tele90, è partito proprio da Marsala. Leonardo Santoro, già segretario generale dell’Autorità di bacino della Regione siciliana, ha spiegato come un Mediterraneo sempre più caldo alimenti fenomeni estremi più violenti, e come gli alvei trasformati in strade o tombinati finiscano per restituire l’acqua alla prima pioggia forte, perché i torrenti riprendono sempre il loro corso. Il sindaco di Itala Daniele Laudini ha ricordato che le zone allagate nel 2007 tra Itala, Scaletta e Giampilieri sono le stesse colpite due anni dopo dall’alluvione del 2009 e ha insistito – trovando l’appoggio del sindaco di Rometta Nino Cirino – sulla prevenzione e sulla manutenzione degli alvei, oggi pieni di terra e di alberi: «Pulire i torrenti dovrebbe essere ordinaria amministrazione: ogni Comune, ad aprile e maggio, dovrebbe avere le risorse per intervenire. Invece è ancora straordinarietà, e poi siamo costretti a piangere sulle disgrazie».
Dalle due sponde dello Stretto è arrivato il racconto del ciclone Harry, che a gennaio ha portato in mare un tratto di ferrovia a Itala. La sindaca di Villa San Giovanni Giusi Caminiti ha descritto l’erosione che ha ridotto in quindici anni la spiaggia da trenta a sette metri, dopo una barriera realizzata senza tenere conto dell’equilibrio della costa. Caminiti ha ricordato anche che dal 2022 Villa chiede di affrontare lo Stretto con un metodo tecnico-scientifico: le opere in mare previste sul lungomare dal progetto del Ponte, compreso un pontile di trenta metri, non sono accompagnate da studi meteomarini e morfodinamici.
Il presidente di Slow Food Messina Nino Mostaccio ha proposto di partire dal cibo, che lega la crisi climatica alle disuguaglianze sociali ed economiche: chi coltiva, alleva e pesca è il primo custode del territorio, e va sostenuto e ascoltato.
L’europarlamentare Giuseppe Lupo ha portato il confronto a Bruxelles, dove lunedì si discute la prima tranche di aiuti europei per i danni del ciclone Harry, circa 75 milioni di euro. «Il clima è cambiato e c’è un problema di prevenzione e di adattamento, che riguarda il caldo, le nostre attività, le risorse idriche di domani, perché la temperatura del Mediterraneo cresce molto più rapidamente che nelle altre parti del mondo», ha detto Lupo. «Tutto questo è sotto i nostri occhi, ma viene ancora negato dalla destra e dall’estrema destra in Europa».
In mattinata «Ottant’anni dopo. La Repubblica alla prova» ha fatto il punto sullo stato di salute delle istituzioni a ottant’anni dal referendum del 2 giugno 1946, dalla Costituzione alla lotta alla mafia, con il costituzionalista dell’Università di Messina Luigi D’Andrea, il senatore Alessandro Alfieri della segreteria nazionale del Pd, il presidente della commissione Antimafia dell’Ars Antonello Cracolici e il capogruppo del Pd all’Ars Michele Catanzaro, moderati da Barbara Turati de La Sicilia.
Al centro del pomeriggio anche «Sicilia e insularità. Dagli svantaggi persistenti a una nuova agenda pubblica», il libro del senatore Antonio Nicita nato dal lavoro della Commissione parlamentare sull’insularità, che propone di mettere il contrasto agli svantaggi insulari al centro dell’agenda pubblica, dal livello locale a quello europeo. Sul volume si sono confrontati il sindaco di Malfa Giuseppe Siracusano e l’assessore al Bilancio di Patti Salvo Sidoti, consiglieri metropolitani del Pd, con la presidente del Pd Sicilia Cleo Li Calzi, moderati da Giacomo D’Arrigo, coordinatore della segreteria regionale.
Il concerto di Skilla, previsto in serata, è stato annullato a causa del maltempo.
Domani, ultima giornata della Festa, il programma è confermato. Alle 10.30 la presentazione di «Bellezza antica e sempre nuova. Il latino nel mondo di oggi» di Francesco Lepore, alle 11.30 «La persona al centro», sulla sanità territoriale. Alle 17 l’intervista a Peppe Provenzano a cura di Manuela Modica de La Sicilia e alle 18 Arturo Scotto presenta «Flottilla, in viaggio per Gaza». Alle 19.30 la proiezione del docufilm degli studenti dell’I.I.S. Antonello da Messina «Cammarata – il puparo, il cavaliere, l’artista di Maregrosso».
In caso di pioggia, gli incontri si terranno all’interno del centro «E-Si-Sto», sempre a Villa Dante.










