«Il confronto politico non può essere soffocato dalla prepotenza dei soggetti virtuali né dalla tracotanza dei partiti nazionali che continuano a imporre alla Sicilia candidati scelti in provetta a Roma, sull’altare di equilibri politici estranei al territorio. La Sicilia viene ancora considerata merce di scambio per assetti nazionali: è questo il nodo che poniamo in modo chiaro e definitivo.
La scelta che sta davanti a tutti è semplice: partecipare a un governo della conservazione oppure contribuire a costruire un governo del cambiamento. È su questo che ci misureremo, rispondendo a quei leader in versione 4.0 che predicano dall’alto dei like, come nuovi Savonarola digitali, ma senza mai porsi il tema della competenza, dell’esperienza e del bagaglio umano da mettere al servizio della Sicilia.
Le istituzioni non si cambiano con i like. La politica richiede visione e responsabilità. Per questo abbiamo scelto di lanciare il nostro messaggio da Caltagirone, che culla del pensiero di Don Sturzo, uno degli amministratori più lungimiranti e innovativi della nostra storia, capace di parlare ancora oggi a una fase di deriva che stiamo vivendo rilanciando l’appello ai Liberi e Forti. ”
Così Cateno De Luca in apertura della due giorni del centro studi Ti Amo Sicilia a Caltagirone.










