“Non c’è alcuna volontà di fare caciara né di alimentare polemiche sterili. Ho semplicemente richiamato un dato politico oggettivo: Matilde Siracusano non è mai stata scelta dai messinesi come loro rappresentante perché non l’hanno mai ritenuta all’altezza. Questo è un fatto, non un’offesa, e non mette in discussione il suo dichiarato affetto per la città. Resta però una domanda centrale, alla quale continuo a non ricevere risposta; altro che intimidazione.
Qual è la differenza tra le dimissioni anticipate del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e quelle del sindaco di Messina Federico Basile? Nel primo caso, le dimissioni sono state definite un atto eroico e di coraggio, motivato dalla volontà di evitare la paralisi amministrativa. Nel caso di Basile, invece, si è parlato di fuga o codardia, nonostante una motivazione altrettanto chiara e trasparente: la presa d’atto di una condizione di minoranza politica, con soli 13 consiglieri comunali su 32.
Le dimissioni anticipate o rappresentano sempre un atto di responsabilità istituzionale oppure non lo sono mai. Non possono essere giudicate in modo diverso a seconda delle convenienze politiche o dei ruoli ricoperti.
Invito pertanto a non spostare il confronto sul terreno della propaganda o della polemica personale.”
Lo dichiara Cateno De Luca










