A Montagnareale, in provincia di Messina, è in corso un’indagine per il ritrovamento di tre uomini morti. Questi i dettagli emersi nelle ultime ore. I corpi sono stati rinvenuti in un’area boschiva sui monti Nebrodi. La scoperta è avvenuta a seguito di una telefonata al 112. I cadaveri presentano ferite da arma da fuoco e sono stati descritti come “crivellati di colpi”. Accanto ai corpi sono stati trovati dei fucili da caccia. Le vittime sarebbero tre cacciatori. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per i rilievi e per ricostruire la dinamica dell’accaduto, che al momento resta un “giallo”. Le autorità stanno cercando di capire se si sia trattato di un tragico incidente, di un regolamento di conti o di una lite poi finita nel sangue. L’inchiesta è coordinata dal Procuratore capo Angelo Vittorio Cavallo, che ha appena lasciato il luogo del triplice delitto.
L’ autopsia e i rilievi balistici daranno un quadro più chiaro
Sull’accaduto indagano i carabinieri che hanno proseguito accertamenti e interrogatori anche durante la scorsa notte. Vi è anche nell’ intrigata indagine il mistero del testimone che compare nel giallo dei tre cacciatori trovati morti mercoledì nel bosco di contrada Caristia a Montagnareale sui monti Nebrodi, in provincia di Messina. I tre uccisi sono: Antonio Gatani, 82 anni, residente a Patti, e i fratelli imprenditori edili Davis, 26 anni, e Giuseppe Pino, 44 anni, di San Pier Niceto.











