Il rinvio in Commissione Bilancio della discussione sul bilancio di previsione 2026 del Comune di Messina per la quarta volta rappresenta l’ennesimo atto di irresponsabilità politica da parte di alcuni consiglieri comunali che, pur di rallentare l’azione amministrativa, arrivano a chiedere tempo per presentare emendamenti che, nei fatti, non sono neppure in grado di scrivere.
La proposta di deliberazione n. 6 del 22 gennaio 2026, relativa al Bilancio di previsione finanziario 2026–2028, è stata infatti esaminata per la prima volta in Commissione Bilancio il 26 gennaio, successivamente il 2 febbraio alla presenza del sindaco e dei principali dirigenti dell’Ente, quindi nuovamente il 4 febbraio in seduta straordinaria con il coinvolgimento di ulteriori settori strategici dell’Amministrazione e, ancora, il 9 febbraio con la partecipazione del sindaco, del Collegio dei revisori e dei dirigenti competenti, fino ad arrivare all’odierna richiesta del consigliere La Fauci di un ulteriore rinvio della votazione consultiva per presentare emendamenti, a conferma di una strategia dilatoria che nulla ha a che vedere con l’approfondimento tecnico del bilancio.
Quanto sta accadendo in Commissione Bilancio conferma punto per punto, quanto denunciato ieri dal sindaco Federico Basile: un’Amministrazione messa scientemente in minoranza e una città tenuta ostaggio di rinvii e forzature politiche che nulla hanno a che vedere con il merito del bilancio.
C’è chi sceglie deliberatamente di tirare il freno a mano, rinviando la discussione di sette giorni con il pretesto degli emendamenti.
Un copione già VISTO.
Chi oggi chiede tempo per presentare emendamenti dovrebbe avere il coraggio di dire chiaramente ai messinesi che sta scegliendo di rallentare l’approvazione di un bilancio che porta risorse, servizi e sostegni concreti, assumendosene fino in fondo la responsabilità politica.
Messina non può permettersi di essere ostaggio di chi confonde il Consiglio comunale con un ring politico e la Commissione Bilancio con un’aula di esercitazione.”
Lo afferma l’assessore e coordinatore cittadino di Sud Chiama Nord Nino Carreri.











