Così il senatore siciliano Nino Germanà, segretario in commissione Trasporti a Palazzo Madama e commissario regionale del partito, dopo l’approvazione della fiducia al Dl Infrastrutture alla Camera.
Nota Invece del Ponte
Il Governo ricorre al voto di fiducia per il ponte, mostrando tutta la debolezza politica di questo progetto.
A colpi di fiducia viene data la possibilità di avviare i lavori senza l’integrale approvazione del progetto
esecutivo di un’opera unitaria. Una procedura che fa a pugni con la prassi, con le regole valide per tutti e col
buon senso.Questa prova di debolezza non colma comunque il vero problema: l’assenza di un progetto definitivo
approvabile, necessario al Governo per tenere in piedi l’accordo con Eurolink, dopo avere resuscitato il
vecchio progetto senza la necessaria nuova gara. Problemi enormi tuttora, e mai risolti.
Basti pensare alle faglie. Sovrapponendo i disegni di progetto e le carte geologiche ufficiali italiane (ISPRA), il
Comune di Villa San Giovanni ha scoperto che torre e blocco di ancoraggio lato-Calabria hanno fondamenta
su faglie “attive” e “capaci”. Ne consegue che, date le linee guida della commissione tecnica della Protezione
civile, la torre ed il blocco di ancoraggio sono inedificabili.Anche il “franco navigabile”, misurato in condizioni “comode”, potrebbe non rispondere a una specifica diprogetto. Per non parlare delle prove sui cavi, della costruibilità dei cavi accoppiati, della mancanza di stima dei giorni di chiusura del ponte per i venti, degli improbabili “scenari controfattuali” dell’Analisi Costi Benefici.
Troppi punti oscuri, troppe incompiutezze illegittimamente e illogicamente rinviate al progetto esecutivo
rischiano di rendere fasulla una eventuale approvazione dell’attuale progetto come “definitivo”.
La neo insediata Commissione VIA se la sentirà di rischiare, asseverando che è nero ciò che invece è bianco?











