Si completa passo dopo passo la nuova geografia delle Commissioni Consiliari di Palazzo Zanca. Le prime due a insediarsi sono state la Prima, dedicata a Lavori Pubblici, Infrastrutture e Protezione civile, e la Seconda, che si occuperà di Bilancio. Entro giovedì è previsto il completamento del percorso con le sedute delle altre commissioni, chiamate a eleggere Presidenti e Vicepresidenti.
Il primo verdetto è arrivato dalla Commissione Lavori Pubblici, affidata a Calogero Brancatelli, Consigliere della lista Basile sindaco. La nomina è arrivata al primo scrutinio: 15 voti favorevoli su 22 consiglieri presenti. Sei le schede bianche e una preferenza attribuita a Nicoletta D’Angelo.
Ad affiancare Brancatelli saranno Valentina Capone, eletta vicepresidente con 15 voti, e Anna Sorbello, espressione della lista Grande Sicilia – Popolari e Autonomisti, che ha ottenuto sei preferenze.
Proprio sulle modalità di elezione dei Vicepresidenti si è acceso il primo confronto politico. Dai banchi della Lega e del gruppo Marcello Scurria sindaco sono state sollevate perplessità sull’interpretazione del regolamento relativo alla votazione congiunta dei due componenti dell’ufficio di presidenza. La discussione ha determinato anche alcuni momenti di sospensione dei lavori, prima della conclusione delle operazioni di voto.
Brancatelli, dopo l’elezione, ha indicato nel dialogo e nell’imparzialità i punti cardine del proprio mandato, sottolineando l’intenzione di mettere a disposizione della Commissione anche la propria esperienza professionale nel settore tecnico.
Cantello alla guida del Bilancio: “Coinvolgere tutti i gruppi”
Il secondo tassello riguarda la Commissione Bilancio, presieduta da Mirko Cantello, eletto nella lista Federico per Messina. Anche in questo caso il Presidente ha ottenuto 15 voti. Sei le preferenze raccolte da Nicoletta D’Angelo, mentre quattro sono state le schede bianche.
Le Vicepresidenze sono state assegnate a Valentina Capone, già indicata per lo stesso ruolo nella Commissione Lavori pubblici, e ad Amalia Centofanti della Lega, che ha ottenuto otto voti.
La doppia presenza di Capone negli uffici di presidenza di due commissioni ha aperto un nuovo fronte di discussione. I Consiglieri Libero Gioveni e Cosimo Oteri hanno evidenziato quella che hanno definito una concentrazione di incarichi “opinabile”, pur accompagnando la collega con gli auguri di buon lavoro.
Cantello, invece, ha scelto di partire dal metodo. Il neo Presidente ha spiegato che la Commissione dovrà lavorare in stretto raccordo con tutti i gruppi consiliari, maggioranza e opposizione, per arrivare in Aula con provvedimenti già approfonditi e con un confronto avviato.
Una linea che punta ad accelerare l’iter delle delibere, considerando il peso della Commissione Bilancio nella programmazione economica dell’Ente. Diversi atti sono già stati assegnati e altri sono attesi nei prossimi giorni.
Il primo atto sotto esame: la variazione di bilancio
La prova sul campo è arrivata subito con l’esame della proposta di deliberazione n. 127 del 6 luglio 2026, collegata alla deliberazione di Giunta n. 135 del 25 maggio 2026.
La variazione riguarda l’utilizzo di avanzo vincolato per finanziare una serie di interventi: circa 4 milioni di euro destinati ai Servizi alla Persona per cittadini non autosufficienti, 53 mila euro per ulteriori Servizi Sociali, circa 850 mila euro per interventi legati all’Abbattimento delle barriere architettoniche e Risorse per lavori di sistemazione della via Ponte Schiavo.
Il confronto sul provvedimento ha però fatto emergere le prime divisioni. La Consigliera Antonella Russo ha lasciato la seduta contestando l’assenza del Sindaco e dell’Assessore al Bilancio, indicato come promotore della proposta, ritenendo necessario un confronto diretto con l’Amministrazione su un atto di tale rilevanza.
Sulla procedura adottata è intervenuto anche il Consigliere ,Marcello Scurria, che ha criticato i tempi concessi ai Consiglieri per l’approfondimento: il nodo sollevato riguarda la richiesta di trattare l’atto con urgenza senza, secondo l’opposizione, un margine sufficiente per un esame completo.
La fase di avvio delle Commissioni conferma dunque un Consiglio Comunale già caratterizzato da un confronto serrato. La maggioranza procede alla definizione degli assetti interni e all’avvio dell’attività amministrativa, mentre le opposizioni annunciano particolare attenzione sui metodi di lavoro e sui principali provvedimenti economici che arriveranno sui banchi dell’Aula.










