MESSINA –Il Primo appuntamento del 2024 della Stagione Concertistica dell’Accademia Filarmonica di Messina vedràsul palco del Palacultura, Sabato 13 Gennaio alle ore 18, il famoso pianista italiano Andrea Bacchetti, noto anche al grande pubblico per le sue partecipazioni in tv nei programmi di Piero Chiambretti con cui collabora da diversi anni. A Messina Andrea Bacchettipresenterà il suo ultimo progetto dal titolo “Da Bach a Chiambretti, quattro secoli di musica in tv”.
Il progettoDa Bach a Chiambrettinasce come format per la televisione grazie alla partecipazione di Andrea Bacchetti al programma televisivo Tiki taka condotto da Piero Chiambretti, con l’obiettivo di portare sul grande schermo una selezione di brani per condurre l’ascoltatore in un viaggio musicale attraverso 4 secoli di musica per tastiera, dal barocco ai giorni nostri.
È davvero raro poter ascoltare in ununicoconcertomondi sonori e culturali apparentemente tanto distanti tra loro, ma allo stesso tempo vicini per bellezza, fascino e forza emotiva. 4 secoli di musica, ma anche 4 secoli di storia che ha attraversato il genere umano e che il pianoforte di Andrea Bacchetti ci farà magicamente scoprire.Il programma si apre con quattro preludi e fughe dal Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach, del quale Bacchetti ha recentemente pubblicato un’integrale del secondo volume per l’etichetta discografica ArthausMusik, riscuotendo grande successo dalla critica internazionale. Si continua con la Sonata in do minore di Domenico Cimarosa e tre sonate di Domenico Scarlatti. A seguire la Fantasia in re minore K 397 di Wolfgang Amadeus Mozart, l’Improvviso n. 2 op. 142 di Franz Schubert e la Consolazione n. 3 di Franz Liszt. Si arriva al Novecento con il Notturno di Lili Boulanger, 2 fantasie di Carlo Boccadoro, Moonriver di Henry Mancini, indimenticabile colonna sonora del film “Colazione da Tiffany, He Has Gone di Oscar Peterson, 2 brani di Debussy, The Little Shepherd e Jimbo’sLullaby tratti dalla raccolta Children’s Corner, ispirata al mondo dell’infanzia proprio come la raccolta A prole do bebê di Heitor Villa-Lobos, da cui è tratto O polichinelo che chiuderà il concerto.











