Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo “Movemuni”, l’iniziativa che sabato 27 giugno ha trasformato Messina in un grande campo da gioco urbano. Promosso dall’associazione “Crescendo”, con il patrocinio del Comune di Messina e la collaborazione di ATM, l’evento ha centrato l’obiettivo di coniugare mobilità sostenibile, socialità e conoscenza del territorio.
Partite alle 9.00 da Palazzo Zanca, le squadre si sono sfidate in una vera e propria maratona cittadina, utilizzando esclusivamente i mezzi pubblici per raggiungere le tappe del contest. Moltissimi i luoghi protagonisti della manifestazione, scelti per il loro valore simbolico e culturale: dal Rettorato a Don Minico, passando per il Circolo del Tennis e della Vela, l’Octopus, Atmosfere Faro e la sede dell’Avis, oltre a numerosi altri luoghi rappresentativi della città.
L’evento ha spinto i partecipanti a guardare Messina con occhi nuovi, non solo come uno spazio da attraversare quotidianamente, ma come un contesto ricco di storia da esplorare e condividere attraverso scelte di viaggio ecologiche e momenti di allegria e convivialità.
Il clima della competizione è stato animato da gruppi agguerriti e affiatati, i cui nomi richiamavano i miti e le icone della tradizione messinese: “Mata e Grifone”, “Cariddi”, “Dina e Clarenza”, “Sirio e Orione”, “Peloro”, “Eolo”, “Colapesce” e “Fata Morgana”.
Ad aggiudicarsi il primo posto e il premio finale (un voucher Ticketone) è stata la squadra “Sirio e Orione“, composta da Milena Grillo, Irene Maggiari, Federica Guarnera e Simona Ventini, che si è distinta per rapidità, capacità organizzativa, abilità manuale e spirito di adattamento. Il secondo posto è andato alla squadra “Cariddi” e il terzo a “Fata Morgana”.
“Movemuni” ha dimostrato come la mobilità urbana possa trasformarsi in un’occasione di divertimento e partecipazione attiva, lasciando ai cittadini — e in particolare ai giovani — il ricordo di una giornata intensa vissuta all’insegna della sostenibilità e della riscoperta del territorio.
Pierferdinando Orlandi










