«La Rassegna Cinematografica Internazionale di Messina nasce anche da una promessa.
Una promessa fatta, circa 5 anni fa, con Lelio Bonaccorso e una rappresentanza di artisti
messinesi a Messina: tornare a credere nella capacità della nostra città di essere un luogo
di produzione, di cultura e di visione, e non soltanto un territorio da cui i talenti sono
costretti a partire.
Per questi motivi il tema della Rassegna Cinematografica Internazionale di Messina 2027
sarà “ISole”. “ISole” è un gioco di parole, dentro c'è una precisa idea di città e di comunità.
Messina stessa è una città-isola e di confine, sospesa tra due sponde, tra la Sicilia e il
continente, tra appartenenza e apertura, tra memoria e futuro. Il suo rapporto con il mare e
con lo Stretto non rappresenta una distanza, ma una possibilità di relazione. “ISole” vuole
allora raccontare proprio questo: la possibilità di trasformare l'isolamento in connessione,
la distanza in incontro, la marginalità in centro.
È un tema che riguarda profondamente anche gli artisti messinesi. Un talento può nascere
su un'isola, ma non deve per questo sentirsi periferico. Può dialogare con il mondo senza
rinunciare alla propria identità. In questo senso, “ISole” è anche una dichiarazione di
intenti della Rassegna: mettere in relazione le diverse “isole” del cinema contemporaneo,
le autrici, gli autori, le generazioni, i territori, le culture e i linguaggi; creare connessioni tra
Messina e il resto del mondo; dimostrare che proprio da un luogo percepito storicamente
come periferico può nascere un nuovo centro culturale» – con queste parole ha rivelato il
tema della Rassegna Cinematografica Internazionale di Messina 2027 il direttore artistico
Francesco Cannavà, alla conferenza stampa svoltasi lunedì 17 agosto al Circolo del
Tennis e della Vela.
Cannavà ha anche annunciato la nascita del Circolo Amiche e Amici della Rassegna: una
comunità aperta di professionisti, artisti, operatori culturali, appassionati e cittadini che
desiderino accompagnare nel tempo la crescita della Rassegna Cinematografica
Internazionale di Messina. «La Rassegna – ha spiegato Cannavà – vuole essere anche
uno spazio capace di trasformare un patrimonio individuale di esperienze, professionalità
e affetti in una nuova energia collettiva. Il Circolo nasce dunque con questo spirito: non
soltanto sostenere una manifestazione, ma appartenere a un progetto culturale».
«Un ringraziamento particolare a Ninni Bruschetta, al maestro Marco Dentici e a Giuseppe
De Domenico che con grandissimo affetto e amicizia hanno voluto legare il loro nome alla
rinata Rassegna. ll loro sostegno rappresenta qualcosa di più di una semplice
collaborazione: testimonia la volontà di una comunità di riconoscersi nuovamente intorno
Il direttore artistico ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato per il successo della
Rassegna, conclusasi l’1 agosto, a cominciare dalla presenza preziosa del direttore di
produzione Davide Liotta che con l’associazione culturale ARB ha garantito ogni sera il
perfetto funzionamento della Rassegna: «A muovere tutti – ha detto Liotta – è stata la
voglia profonda di contribuire a una nuova reputazione per la nostra comunità. Da parte
nostra, abbiamo risposto puntando sicuramente ai contenuti ma anche alle migliori
dotazioni tecnologiche e garantendo un’accoglienza d’eccellenza agli ospiti giunti da fuori
città. Quando si parla bene di Messina e se ne valorizza l'immagine, l'interesse diventa
corale e contagioso».
Il regista e produttore ha poi sottolineato il lavoro del Comitato scientifico, presieduto da
Franco Cicero e composto da professionisti come Nino Genovese, Cettina Donato, Dario
Tomasello e Federico Vitella. Il giornalista Franco Cicero ha raccontato le vicende che
hanno suggerito la ricostruzione storica della rassegna: «La componente cinematografica
del Comitato – ha detto – si è mossa anzitutto su un compito primario ed essenziale, cioè
fissare con esattezza le origini storiche della “Rassegna”, evidenziando il ruolo della città
di Messina e dei messinesi soprattutto nei decenni dell’intersecazione con le attività
cinematografiche taorminesi che ha causato svariate confusioni, per fretta o superficialità»
ma ha poi anche sottolineato che «in linea con il nostro Direttore artistico Francesco
Cannavà, a noi componenti del Comitato interessano i fasti del presente e soprattutto
quelli del futuro».
Cannavà ha poi proseguito nei ringraziamenti rivolti al Circolo del Tennis e della Vela, col
suo presidente Tato Spatari, e al Circolo della Borsa, con il presidente Alfonso Polto, che
hanno messo a disposizione della Rassegna i loro spazi per accogliere e incontrare
personalità della cultura internazionale e ha ricordato che la Rassegna si è svolta grazie
anche al sostegno del sindaco Federico Basile, del Comune di Messina, della Fondazione
Messina per la Cultura presieduta dal sovrintendente Rosario Coppolino, del Presidente
dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Francesco Rizzo.
«Un ringraziamento speciale poi – ha concluso il direttore artistico – a tutta la comunità
professionale composta dal team della 8 Road Film fondata da Renata Giuliano, da
Antonio Grasso e tutto lo staff di PVK per le riprese e il montaggio video, da Germana
Arcidiacono coordinatrice tecnica coadiuvata da Michele La Rosa, dal fotografo Giuseppe
Contarini, da Colapesce Studio di Giuliana Galletti e Roberta Sinardi per la
Comunicazione Visuale e digitale, da Maria Arruzza per l’ufficio stampa, da Samuele
Fernandez per il sito web, da Gaetano Aspa e Carla Fiorentino per UniVersoMe insieme ai
loro colleghi della redazione universitaria, da Mattia Lembo per l’editing video, da Noemi
David straordinario talento messinese che ha condotto le serate all’Agorà dello Stretto, da
Ettore Liotta direttore tecnico, da Carlo Naccari fotografo, da Claudia Catanzaro per la
gestione del pubblico insieme ad Alessia Scrima e Adriana Cicero, da Noemi Fucile
coordinatrice degli ospiti che sono stati presenti durante le sette serate della Rassegna
2026 insieme a Pino De Domenico e Walter Arena, da Gilberto Flaccone e Andrea De
Francesco in produzione, da Fabrizio La Scala e tutto lo staff del Cinema Apollo e non da
ultimo a Mauro Cucè e al programma “The Stage” con il quale la Rassegna si è gemellato
presentando ogni sera sul palco i talenti emersi nella trasmissione».










