Giovedì scorso al PalaCultura di Messina è stata rappresentata “L’uomo, la bestia e
la virtù”, una commedia, o, come dice lo stesso autore, un apologo diviso in tre atti
tratto dalla novella “Richiamo all’obbligo” scritta nel 1919 da Luigi Pirandello con
una trama tutta da ridere con buffe dinamiche all’interno del matrimonio, esilaranti
equivoci e complesse dinamiche amorose.
A rappresentarla i ragazzi del corso Regular della “Vaudeville”, una compagnia
teatrale messinese che si distingue per l’incredibile formazione dei giovani attori. Lo
spettacolo è stato curato da Valeria Alessi, Alessandro Alù e Mario Parlagreco con
la regia di Alessandro Alù.
Bravi i protagonisti Diego Alberti (Capitano Perella), Salvatore Cirino (professor
Paolino) e Aurora Costa (signora Perella) che hanno interpretato magistralmente i
rispettivi personaggi, dimostrando le qualità e le doti artistiche dei giovani attori che
hanno dato vita a uno spettacolo divertente e allo stesso tempo intenso di emozioni.
Pirandello ha voluto rappresentare una satira sull’ipocrisia borghese caratterizzata
da convenzioni sociali da un lato e da impulsi animaleschi dall’altro. A far da
contrasto a questi due aspetti vi è la virtù, in questo caso impersonata dalla signora
Perella che incarna la pazienza e la remissività, accettando la doppia vita del marito.
La stessa compagnia metterà in scena domenica 5 luglio
Pierferdinando Orlandi










