Connettiti con noi

Cerca articoli o argomenti

Cultura

Cgil Messina su vicenda Emeroteca Biblioteca regionale: evitare un’altra perdita per la città

Per la CGIL Messina, non si può continuare ad assistere al progressivo impoverimento culturale della città

1 ottobre 2026 – La CGIL Messina esprime forte preoccupazione per il rischio di chiusura definitiva dell’Emeroteca della Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo”, situata nel villaggio Sant’Agata, a seguito del contenzioso tra la Regione Siciliana e la proprietà dell’immobile.
Una vicenda – osserva la CGIL Messina – che rischia di privare Messina di un altro presidio culturale di straordinaria importanza, all’interno del quale è custodito un patrimonio documentale fondamentale per ricostruire la storia, l’identità e la memoria collettiva della città e del suo territorio. Per la CGIL Messina, non si può continuare ad assistere al progressivo impoverimento culturale della città. Servono interventi concreti, risorse e una soluzione definitiva che tuteli il patrimonio storico e il diritto alla cultura.
“La possibile chiusura dell’Emeroteca rappresenterebbe l’ennesimo impoverimento di una città che, al contrario, avrebbe bisogno di investire nella conoscenza, nella ricerca e nella valorizzazione del proprio patrimonio culturale”, dichiara il segretario generale della CGIL Messina Pietro Patti.
L’Emeroteca – ricorda la CGIL Messina – conserva raccolte di periodici e pubblicazioni nazionali e internazionali, oltre a preziose collezioni di carattere locale, tra cui quella messinese-calabrese, che testimoniano l’evoluzione storica, sociale, politica ed economica del nostro territorio. Non si può pensare – dice la CGIL – che un patrimonio di tale valore possa essere sacrificato a causa di controversie immobiliari e per l’assenza di una programmazione capace di garantire stabilità alle istituzioni culturali. È responsabilità delle istituzioni individuare soluzioni che assicurino la conservazione dei materiali e, soprattutto, la loro piena accessibilità.
Per la CGIL Messina, la questione non riguarda soltanto la salvaguardia di libri, giornali e documenti, ma il diritto dei cittadini, degli studenti, degli studiosi e delle future generazioni ad accedere liberamente a un patrimonio che appartiene alla collettività. Il sindacato torna a ribadire come la tutela della cultura debba essere considerata parte integrante delle politiche pubbliche per lo sviluppo del territorio. Una città che perde i propri luoghi della memoria e della conoscenza è una città che vede ridursi le proprie opportunità di crescita civile, sociale ed economica.
La CGIL Messina chiede alla Regione Siciliana di assumersi pienamente le proprie responsabilità, intervenendo tempestivamente per scongiurare la chiusura definitiva e individuando, anche attraverso il coinvolgimento del Comune di Messina, della Città Metropolitana e dell’Università, una soluzione strutturale e duratura.
“La salvaguardia dell’Emeroteca deve diventare una priorità condivisa dalle istituzioni e dall’intera comunità cittadina. Non bastano dichiarazioni di intenti, servono impegni precisi, risorse e tempi certi”, questo l’invito del segretario generale della CGIL Messina.
La CGIL Messina sollecita l’apertura immediata di un confronto istituzionale e dichiara la propria disponibilità a sostenere le iniziative necessarie per difendere questo importante presidio culturale.
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LEGGI ANCHE

Copyright © 2024 | Testata giornalistica on-line d'informazione | Registrazione Tribunale di Messina n.12/2002 | P.I. IT02680760838 | Direttore Editoriale: Lillo Zaffino | Direttore Responsabile: Dario Buonfiglio