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Cultura

ACADEMIA: La presenza dei Greci a Messina nel corso dei secoli

Il presente lavoro tende a dimostrare l’ininterrotta presenza dell’elemento greco entro il territorio della città di Messina, dall’VIII secolo a.C. fino ai giorni nostri.

Stando ai racconti che ci giungono dall’antichità classica, la città di Messina, che sorge nella zona nordorientale della Sicilia, vede la luce tra il 730 e il 720 a.C. con il nome di Zancle dalla fondazione calcidese e cumana sotto la guida degli ecisti Cratemene e Periere. La scelta di denominare il sito con la parola Zancle non è casuale, poiché il termine rimanda alla curiosa forma del porto naturale che si estende lungo la penisola sabbiosa che abbraccia lo Stretto.

La posizione assolutamente strategica consente ben presto alla città di assumere un ruolo commerciale di prim’ordine assieme a Reghion, anch’essa fondata da coloni calcidesi nella parte opposta dell’area. Al sorgere del V secolo a.C. Zancle viene conquistata da Ippocrate tiranno di Gela ma vive il suo momento più florido con la presa del potere di Anassila di Reghion attorno al 490-485 a.C., il quale, scacciati i Samii che anni prima avevano occupato la città, la ripopola con genti provenienti dalla Messenia: è per tale motivo che, da quel momento, assume il nome di Messene.

Morto Anassila passa definitivamente sotto l’influenza siracusana. Distrutta nel 396 a.C. durante la terza guerra tra Greci e Cartaginesi, ricostruita da Dionisio I, Messene risorge politicamente poco più di cinquanta anni dopo il buon governo di Timoleonte e diviene parte integrante dell’alleanza tra le città siceliote fino al 316 a.C., quando cade per mano di Agatocle, fondatore della monarchia ellenistica di Sicilia.

Tramontata l’era dorata del “Basileus tes Sikelias, Messana finisce nelle mani dei mercenari sanniti Mamertini che avevano combattuto al soldo di Agatocle fino al momento in cui i Cartaginesi approdano in Sicilia, dando così avvio alla prima guerra punica, e, nel 241 a.C., raggiunge lo status di città indipendente legata al governo romano dal vincolo del foedus, ovvero un trattato che le consente di godere, tra gli altri privilegi, dell’autonomia amministrativa e l’esenzione dal pagamento dei tributi a Roma

By Cristina Provenzano updates@academia-mail.com

Di seguito il link dell’intero articolo:

https://www.academia.edu/126454981/La_presenza_dei_Greci_a_Messina_nel_corso_dei_secoli?email_work_card=view-paper

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