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Cultura

5° Convegno Internazionale di Ingegneria Naturalistica dedicato a Strategie e Tecniche per la Nature Restoration Law

L’edizione del 2026 è interamente incentrata sulle strategie, sulle soluzioni tecnologiche e sulle linee d’azione previste dalla normativa europea Nature Restoration Law

Il 5° Convegno Internazionale di Ingegneria Naturalistica (Ma.T.E.R. 2026) si terrà nei giorni 5-6 novembre 2026,presso il Castello Gallego di S. Agata Militello (ME), nel territorio del Parco dei Nebrodi.
L’evento è promosso dall’Ente Parco dei Nebrodi, dall’Università degli Studi di Palermo e dall’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica (AIPIN), con il sostegno dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana. L’edizione del 2026 è interamente incentrata sulle strategie, sulle soluzioni tecnologiche e sulle linee d’azione previste dalla normativa europea Nature Restoration Law.
Di seguito viene proposta una sintesi strutturata dei contenuti emersi e delle sessioni previste, seguita da un documento ufficiale scaricabile in formato PDF.
Punti Chiave e Interventi Istituzionali
  • On.le Giusi Savarino (Assessore Regionale Territorio e Ambiente): Ha posto l’accento sulla necessità di adottare l’ingegneria naturalistica come risposta concreta ai cambiamenti climatici. Ha annunciato il finanziamento integrale della graduatoria regionale per i bandi di riforestazione e risistemazione degli habitat colpiti dagli incendi, attingendo a risorse regionali e del Ministero dell’Ambiente.
  • Domenico Barbuzza (Presidente Parco dei Nebrodi) & Rino Beringheli (Dirigente Dipartimento Ambiente): Hanno riaffermato il ruolo chiave delle aree protette nel convertire le direttive e gli atti di indirizzo politico in soluzioni territoriali condivise e immediatamente applicabili.
  • Flora Vallone (Vice Presidente AIPIN): Ha ricordato la stringente necessità imposta dalla Nature Restoration Law e l’alto valore simbolico del convegno, che coincide con il 60° anniversario dell’alluvione di Firenze (novembre 1966). Saranno presentati modelli transdisciplinari per la rigenerazione adattativa di fiumi, coste e sistemi agroforestali. Presente anche il Consigliere AIPIN Gianluigi Pirrera.
  • Rosario Schicchi (Direttore dell’Orto Botanico di Palermo): Ha evidenziato l’esigenza di una visione d’insieme in cui la tutela della biodiversità, il ripristino ecosistemico e la prevenzione del dissesto idrogeologico vengano gestiti in modo integrato.
Programma e Macro-Tematiche dei Lavori
Le sessioni tecniche e i tavoli di confronto scientifico si articoleranno attorno a 5 pilastri fondamentali:

#Ambito TematicoFocus Operativo
1Restauro degli HabitatStrategie integrate per il recupero, ripristino e restauro ecologico.
2Soluzioni NBS & Specie AutoctoneSoluzioni basate sulla natura (Ingegneria Naturalistica 2.0) e impiego della flora nativa.
3Gestione Agro-Forestale & DissestoTecniche di mitigazione del rischio idrogeologico e pianificazione rurale.
4Forestazione Urbana & ResilienzaUtilizzo di specie vegetali resilienti per rigenerare aree antropizzate e degradate.
5Pedologia, Geologia & GeositiAnalisi dei suoli, dinamiche geologiche e valorizzazione del patrimonio geologico.

Premi e Riconoscimenti Speciali
Durante il convegno verranno assegnati:
  1. I premi della nuova edizione del Premio Internazionale di Ingegneria Naturalistica “Giuliano Sauli”, intitolato al fondatore di AIPIN.
  2. Un riconoscimento pubblico alla carriera e al contributo culturale e scientifico di Sergio Malcevschi, Emilio Padoa-Schioppa e Serena D’Ambrogi per i loro pluriennali studi applicati sui legami tra ecologia, ambiente e paesaggio.
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