Spesso e volentieri i casi di violenza in famiglia rimangono impuniti o non giustamente evidenziati. Per chi invece subisce violenze fisiche o psicologiche non resta che denunciare i fatti. Chi, nei comportamenti, esercita violenza psicologica sul proprio partner, non fa altro che manifestare il proprio dominio e la propria autorità sulle vittime, che nei fatti poi divengono ad ogni effetto succubi e spesso incapaci di poter reagire. Sotto l’aspetto processuale e probatorio, le violenze caratterizzate da abusi psicologici sulla vittima, sono senz’altro subdole e non, a volte, chiaramente evidenziabili. Questi fatti si verificano dentro le mura domestiche e in assenza di testimoni. È importante evidenziare che i maltrattamenti in famiglia non sono solo un problema personale, ma riguardano anche la società nel suo complesso, poiché possono avere ripercussioni sulla stabilità delle relazioni all’interno della famiglia. A tal proposito un analogo caso è avvenuto a Messina, una moglie ha subito, per anni, maltrattamenti in famiglia insieme ai figli, dopo un lungo processo che, in conclusione, ha ripristinato la verità sui fatti avvenuti ed ha riconosciuto la colpevolezza dell’ex marito.










