«Andiamo avanti per la tutela dei lavoratori e per una migliore salvaguardia dell’ambiente».
Il sindaco Gianni Pino interviene ancora una volta sulla vertenza occupazionale dei lavoratori di A2A, ribadendo l’impegno della sua amministrazione a portare avanti percorsi concreti che conducano alla riconversione della centrale termoelettrica, secondo il piano reso noto e poi abbandonato dalla stessa Terna, per il quale nel 2023 è stata concessa la revisione AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale).
«Si è fermato lo stato di agitazione dei lavoratori diretti della centrale (mentre l’indotto prosegue la protesta) – dichiara Pino – in conseguenza di un provvedimento di Terna, gestore della rete elettrica, che ha ritenuto la fermata degli impianti non compatibile con gli standard di sicurezza del sistema elettrico siciliano. Questo provvedimento, che conferma, allo stato, l’importanza della centrale di San Filippo del Mela per l’intero sistema elettrico siciliano, dovrebbe essere valutato per comprendere se sia veramente opportuna la riconversione della centrale con un ciclo produttivo combinato che, con questo importante intervento, rimarrebbe strategica, con conseguente salvaguardia dei posti di lavoro ed, addirittura, con potenziamento dei livelli occupazionali in atto. La riconversione della centrale garantirebbe il mantenimento della produzione di energia del sito, con notevole abbassamento di emissioni ed immissioni nell’ambiente, e degli attuali livelli occupazionali. È un percorso che non possiamo abbandonare, anche perché A2A ha già ottenuto, in data 30 novembre 2023, l’autorizzazione per tale riconversione (poi di fatto abbandonata). Io continuo ad andare avanti, per stare accanto ai lavoratori e per cercare di garantire occupazione, salute pubblica ed ambiente, attraverso l’ammodernamento del ciclo produttivo e importanti investimenti dell’azienda».
Una battaglia, che secondo Pino, va combattuta facendo squadra.
«Ho in programma di organizzare, per il prossimo 28 luglio, una conferenza stampa – conclude– con tutti i Sindaci dell’area Aerca, per chiedere l’intervento del governo regionale e del governo nazionale, per modificare la scelta di Terna e garantire la riconversione del sito».
Nota di Doenico Siracusano (Pd)










