Nel centenario della nascita di Aldino Sardo Infirri, la Fondazione socialista antimafia “Carmelo Battaglia” rende omaggio ad una delle figure più autorevoli del socialismo siciliano e dei Nebrodi. Ingegnere, sindaco per oltre trent’anni di Castell’Umberto – comune nebroideo in cui era nato il 23 luglio 1926 – poi deputato, assessore alla Sanità e vicepresidente della Regione Siciliana durante uno dei governi di Rino Nicolosi, l’onorevole Sardo Infirri interpretò la politica come servizio concreto alle comunità, conformemente alla migliore tradizione del socialismo municipalista. Secondo Antonio Matasso, presidente della Fondazione socialista antimafia “Carmelo Battaglia” e di FIAP Sicilia, «il suo riformismo si tradusse in opere pubbliche, servizi, infrastrutture e occasioni di crescita civile, soprattutto per i territori inter ni troppo spesso dimenticati. Fu socialista autonomista e nenniano, uomo delle istituzioni e dirigente profondamente legato alla propria gente. Bettino Craxi ne conservò stima e affetto anche negli anni di Hammamet, quando chiedeva sue notizie ai compagni dei Nebrodi che andavano a trovarlo».
Ad un secolo dai suoi natali, Aldino Sardo Infirri continua a rappresentare un esempio di coerenza, buona amministrazione e radicamento territoriale, non solo per il socialismo democratico e riformista siciliano. Ricordarlo, secondo i socialisti dei Nebrodi, significa riaffermare l’idea di una politica capace di costruire, unire e restituire dignità alle comunità. Negli anni scorsi, a Capo d’Orlando è stata attiva una “Scuola della Democrazia” intitolata ad Aldino Sardo Infirri, che i socialisti orlandini e nebroidei hanno intenzione di rilanciare a cent’anni dalla nascita dello storico leader del Garofano, spentosi a Messina il 17 luglio 2012.









