Barcellona Pozzo di Gotto – Esprimiamo profonda soddisfazione per la sentenza emessa dal Gup di Messina, Alessandra Di Fresco, che ha decretato pesanti condanne per la gestione illecita dell’azienda di rottamazione riconducibile alla famiglia Ofria.
Le condanne confermano l’esistenza di un sistema criminale che continuava a gestire occultamente l’impresa nonostante fosse già stata colpita da provvedimenti di confisca.
Questa decisione rappresenta un segnale inequivocabile per il nostro territorio: lo Stato non arretra di fronte ai tentativi della criminalità organizzata di inquinare l’economia legale.
La sentenza non solo rende giustizia alla comunità di Barcellona Pozzo di Gotto, ma riconosce anche l’importante ruolo della società civile, prevedendo il risarcimento per la parte civile costituita, l’Associazione Antimafie “Rita Atria”, tra le poche a sollevare l’attenzione sulla vicenda.
Un sentito plauso va alla Procura Distrettuale Antimafia di Messina, alla Questura e alla Direzione Centrale Anticrimine di Roma per l’indagine che ha permesso di svelare la creazione di “fondi neri” e la gestione mafiosa occulta dell’attività.
Invitiamo tutti i cittadini e gli operatori economici a continuare a operare nella massima trasparenza, fiduciosi che il percorso intrapreso verso la piena legalità sia ormai irreversibile.












