La mattina dell’otto luglio 2026 è stata sventata sul nascere una tentata rivolta, all’interno del Carcere di Gazzi, i disordini, scoppiati all’interno della struttura situata in via Consolare Valeria, si sono conclusi con il ferimento di sei agenti della Polizia Penitenziaria. I detenuti più facinorosi hanno aggredito il personale con calci, pugni e il lancio di estintori. Tra i feriti figura anche il comandante di reparto della Polizia Penitenziaria di Messina, intervenuto subito per coordinare le operazioni di emergenza.
La situazione di alta tensione è stata sedata tempestivamente dalle forze dell’ordine interne prima che degenerasse in una rivolta su larga scala. L’allarme e i dettagli sull’accaduto sono stati diffusi dalle sigle sindacali, che hanno evidenziato: Gravi deficit strutturali cronici dell’istituto penitenziario messinese; Difficoltà nella corretta gestione e nell’isolamento dei detenuti problematici; Richieste reiterate e inascoltate di allontanamento dei soggetti più facinorosi.










