La Corte di Appello, Prima Sezione Penale, presieduta dal giudice Katia Mangano, in parziale riforma della sentenza della gip Claudia Misale, ha rimodulato la pena per 36 imputati confermando la sentenza di primo grado per altri 9.
Condannato a 17 anni Giovambattista Cuscinà, considerato a capo dell’organizzazione, pena ridotta anche per Francesco Cuscinà condannato a 12 anni.
Francesco Cuscinà, 12 anni di reclusione; Giovambattista Cuscinà, 17 anni; Viviana Di Blasi, 9 anni; Maria Cacopardo, 9 anni; il collaboratore Giovanni Bonanno, 3 anni (attenuanti prevalenti sulle aggravanti); Bruno Gioffrè (sentenza confermata), 12 anni e 8 mesi (di San Luca in Calabria); Antonio Pelle (sentenza confermata), 10 anni e 8 mesi (di San Luca in Calabria); Tiziana Mangano, un anno e 8 mesi e beneficio della sospensione condizionale della pena; Francesco Spadaro, 5 anni di reclusione e 20mila euro di multa; Gianluca Siavash, 7 anni e 6 mesi; Deborah Mandini, assolta dal reato associativo per non aver commesso il fatto (in primo grado era stata condannata a 9 anni e 3 mesi), è stata condannata a 2 anni e 4 mesi per l’evasione dagli arresti domiciliari e un’ipotesi di spaccio; Davide Lo Turco, 3 anni e 8 mesi; Alessia Maccarrone (già informatore scientifico, condannata in primo grado a 7 anni e 6 mesi) condannata a 2 anni e 2 mesi per una ipotesi di spaccio; Saverio Maisano (sentenza confermata), 11 anni e 4 mesi; Davide Antonino Zaccuri (sentenza confermata), 10 anni e 4 mesi (di Melito Porto Salvo); Francesco Alati (conferma), 10 anni e 8 mesi (di Melito Porto Salvo in Calabria); Davide Stroncone, 6 anni; Graziano Castorino, 8 anni e 18mila euro di multa; Giuseppe Castorino, 5 anni e 8 mesi; Antonio Patrik Emanuele, 5 anni e 18mila euro di multa; Giuseppa Giando Di Amico, 5 anni e 4 mesi; Gianni Vezzosi (il noto cantante neomelodico), 5 anni e 24mila euro di multa; Gianpaolo Scimone, 10 anni; Calogero Rolla, 2 anni e 8 mesi; Filippo Bonanno, 5 anni e 8 mesi; Rosa Bonanno, 6 anni; Natale Viola, 4 anni e 8 mesi; Maurizio Trifirò, 2 anni e 8 mesi; Carmelo Lo Duca, 3 anni e 8 mesi e 18mila euro di multa; Salvatore Lo Duca, 5 anni e 6 mesi; Benedetto Mesiti, 4 anni e 10mila euro di multa; Michele Fusco, 6 anni e 24mila euro di multa; Daniele Giannetto, 3 anni e 4mila euro di multa; Alessandro Buonasera, 6 anni e 24mila euro di multa; Giuseppe Abate, 4 anni e 8 mesi e 20mila euro di multa; Francesco Giuffrida, 4 anni e 8 mesi; Francesco Musolino, 2 anni e 8 mesi; Kevin Giovanni Calarese, 2 anni e 8 mesi e 5mila euro di multa; Salvatore Chiarenza, 7 anni e 20mila euro di multa; Nunzio Pantò, 5 anni e 20mila euro di multa; Santo Sarnataro, 4 anni e 18mila euro di multa; Claudio Rotondo, 2 anni e 5mila euro di multa; Giuseppe Galli (sentenza confermata), 4 anni e 18mila euro di multa; Emanuele Bonasera (sentenza confermata), 2 anni e 6 mesi più 16mila euro di multa; Giuseppe De Francesco (sentenza confermata), 2 anni e 4 mesi più 14mila euro di multa.
I giudici hanno revocato la pena accessoria dell’interdizione legale e dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici nei confronti di Mandini, Maccarone, Rolla, Trifirò, Giannetto, Musolino, Calarese e Rotondo.
Hanno inoltre revocato l’interdizione legale nei confronti di Spadaro, Bonanno Filippo e Rosa, Viola, Lo Duca Carmelo e Salvatore, Buonasera, Abate, Giuffrida, Sarnataro e Galli ai quali viene sostituita la pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici con quella dell’interdizione temporanea per la durata di 5 anni.
Revocata inoltre la misura di sicurezza della libertà vigilata nei confronti di Calogero Rolla e Maurizio Trifirò.











