Il traffico illecito di rifiuti a Messina è un fenomeno ad alto impatto ambientale, contrastato attivamente dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) e dalle forze dell’ordine attraverso maxi-operazioni mirate contro lo smaltimento illegale, l’inquinamento dei torrenti e le infiltrazioni mafiose.
L’ultimo importante intervento risale proprio ad oggi 14 maggio 2026, con l’operazione della DIA che ha colpito un sistema illegale legato agli appalti e ai materiali edili. La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito tre misure cautelari (arresti domiciliari per due fratelli e sospensione dall’attività per un imprenditore edile) con l’accusa di trasferimento fraudolento di valori aggravato dalle finalità mafiose.
L’indagine ha svelato una gestione parallela di oltre 200 metri cubi di rifiuti speciali provenienti da demolizioni private, scaricati abusivamente nell’alveo del torrente Santo Stefano. Sono state sequestrate tre discariche abusive e un’impresa edile. Tipologia di rifiuti: Prevalgono i rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, in particolare materiali ferrosi, rottami e inerti provenienti da attività di demolizione e costruzione edilizia. Le forze dell’ordine monitorano il territorio sfruttando tecnologie avanzate, tra cui droni per la mappatura aerea dei sversamenti e mezzi navali della Guardia di Finanza per i controlli costieri.










