Da Roma sta per arrivare il via libera all’assunzione, a Palazzo Zanca, del capo di gabinetto Emilio Fragale, e non solo. Nella riunione del 24 luglio scorso la Cosfel (Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti locali del ministero dell’Interno) ha dato l’ok ai piani di assunzione presentati da diversi enti, compreso il Comune di Messina, dove il provvedimento completo è atteso in settimana. In realtà Palazzo Zanca aveva aggiornato il proprio piano triennale del fabbisogno, introducendo qualche settimana fa delle modifiche ritenute necessarie proprio per poter assumere, a tempo determinato, un capo di gabinetto (Fragale, appunto) e prorogare i tre contratti dirigenziali, sempre a tempo determinato, in scadenza al 31 dicembre. La richiesta del Comune era quella di prolungare il rapporto con questi tre dirigenti fino alla scadenza del mandato del sindaco Federico Basile (giugno 2027). Richiesta che, a quanto risulta, sarebbe stata accolta, entro Ferragosto anche Fragale, che oggi riveste un incarico di consulente esterno a titolo gratuito, potrà entrare a far parte a pieno regime della macchina amministrativa comunale come capo di gabinetto.
E poi ci sono le tanto attese – negli uffici comunali – progressioni verticali: ne sono previste 75, per dipendenti del Comune che dovranno passare da un’area professionale a quella superiore. O almeno dovrebbero. In realtà, come sostiene la Fp Cgil, le progressioni potrebbero essere anche di più: «Nonostante l’Amministrazione avesse avuto l’opportunità dettata dal contratto nazionale di potere investire 235.905,66 euro, ha invece fatto la scelta di utilizzare solo 175.233,85 euro, bastevoli per 75 progressioni (contro gli oltre 125 potenziali)». Per di più, ancora nulla si è mosso su questo fronte: «La Cosfel anche questa volta – sottolineano, in una nota, Peppe Previti e Francesco Fucile della Fp Cgil – ha dato parere favorevole alle progressioni verticali tra Aree contrattuali. Purtroppo il sindaco e gli alti vertici burocratici di questo Ente (non ne comprendiamo le ragioni) non hanno dato seguito a quanto promesso e scritto negli anni precedenti, pertanto auspichiamo che questa volta si attivi a predisporre con celerità il Regolamento delle progressioni verticali in modo che si possano espletare, prima della scadenza del 31 dicembre 2025».
Ma dal sindacato arrivano anche altri importanti quesiti, diretti al sindaco e al direttore generale: «Sono stati costituiti i Fondi 2025 per il personale? Quando saranno erogate le spettanze maturate (dal 2023) per l’indennità di risultato ai dirigenti comunali? Quando saranno erogati gli incentivi ai tecnici comunali? Quando si darà risposta alla proposta del 25 aprile per l’erogazione dei buoni pasto arretrati dal dicembre 2024 a tutt’oggi?». E poi, ancora, i nodi irrisolti sul differenziale stipendiale, sulla Performance 2024, sul lavoro agile, sulle posizioni organizzative e, infine, il dossier “choc” «sulle precarie condizioni di vivibilità di alcuni uffici comunali», costretti, more solito, ad un’altra estate senz’aria condizionata.











