La Guardia di Finanza di Messina ha scoperto una maxi frode fiscale a Patti, che ha portato alla luce oltre 8 milioni di euro di ricavi occultati al fisco. L’evasione veniva attuata tramite un sofisticato sistema di contabilità parallela e l’alterazione sistematica degli scontrini fiscali, permettendo di nascondere i reali guadagni dell’attività. Su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Patti, è stato eseguito un sequestro preventivo di circa 4,6 milioni di euro, tra disponibilità finanziarie e beni mobili e immobili. L’indagine vede coinvolta un’imprenditrice, descritta in alcuni rapporti come di nazionalità cinese, operante nel settore commerciale del Messinese. L’operazione rientra in una più ampia attività di contrasto all’evasione fiscale condotta dal Comando Provinciale per tutelare l’economia legale e i contribuenti onesti.
Dario Buonfiglio











