
«Antonio Matasso, segretario regionale dei Socialdemocratici di SD della Sicilia, durante un incontro a Palermo del Sole nascente ha espresso pubblicamente, a nome della comunità dei socialisti democratici e riformisti, un sentito ringraziamento a Marco Costa, direttore della rete televisiva Cine34: ciò in ragione della decisione di trasmettere in prima serata, alle ore 21 di mercoledì 10 giugno, il film di Florestano Vancini “Il delitto Matteotti”, che andrà appunto in onda sul canale 34 del digitale terrestre. La rete del gruppo Mediaset dedicata al cinema proporrà infatti la pellicola nella versione restaurata e nella durata originale, con otto minuti in più rispetto alla copia finora utilizzata dalle televisioni.
«La decisione di Cine34 – dichiara Matasso – merita il nostro apprezzamento e la nostra gratitudine, perché unisce il valore culturale di un’opera fondamentale del cinema civile italiano alla responsabilità di riportare all’attenzione del grande pubblico una pagina decisiva della storia democratica del Paese. Trasmettere “Il delitto Matteotti” in prima serata significa offrire a tutti un’occasione di conoscenza e riflessione sulla libertà, sulla democrazia e sul coraggio di chi seppe opporsi alla violenza fascista». Per tutti i socialisti democratici e riformisti, la figura di Giacomo Matteotti resta un riferimento morale e politico imprescindibile: simbolo di rigore, libertà e difesa delle istituzioni rappresentative contro ogni forma di sopraffazione e autoritarismo, come dimostrato dalla frontale contrapposizione del segretario del Partito Socialista Unitario rispetto al fascismo e ad ogni altra forma di dittatura o illiberalismo, incluso il comunismo nelle sue varianti sovietica e italiana.
«Ringraziamo il direttore Marco Costa e Cine34 – conclude Matasso – per aver deciso di valorizzare, nella versione restaurata e integrale, il film di Florestano Vancini. È una scelta televisiva che assume un chiaro significato civico e contribuisce a custodire e trasmettere la memoria della nostra democrazia e di come essa fu difesa da personalità come Giacomo Matteotti, Filippo Turati, Giovanni Amendola, Giuseppe Emanuele Modigliani, Luigi Sturzo, Piero Gobetti, Arturo Vella e tanti altri antifascisti sapientamente ritratti nella pellicola». La ricorrenza dell’omicidio per mano fascista del martire Matteotti, avvenuto il 10 giugno 1924, si colloca tra altre due date simboliche per il socialismo e l’antifascismo italiani: l’anniversario della morte di Carlo e Nello Rosselli, uccisi in Francia il 9 giugno 1937 da sicari incaricati dal regime fascista, nonché quello della scomparsa del presidente della Repubblica e partigiano Giuseppe Saragat, avvenuta l’11 giugno 1988 a Roma. Saragat , primo socialista eletto al Quirinale, fu un dirigente del Psu di Matteotti ed anni dopo scampò alla morte a cui i nazisti avevano destinato tanto lui, quanto il suo futuro successore Sandro Pertini.
Palermo, 9 giugno 2026.










