In un’operazione condotta l’otto aprile 2026, la Guardia di Finanza (Reparto Operativo Aeronavale di Palermo) ha sequestrato 4 quintali (circa 400 kg) di prodotti ittici privi di tracciabilità a Messina. L’intervento ha riguardato tre furgoni carichi di pesce, fermati per verifiche sulla sicurezza alimentare. Il prodotto è risultato privo della documentazione necessaria a stabilire l’origine e la provenienza, violando le norme sulla tutela del consumatore. Tre aziende del settore sono state sanzionate amministrativamente. Dopo i controlli sanitari dell’ASP che ne hanno accertato l’idoneità al consumo umano, gran parte del pesce è stata devoluta in beneficenza ad associazioni caritatevoli locali.
Questo intervento segue un’operazione simile avvenuta a fine febbraio del 2026, durante la quale erano stati sequestrati ben 540 kg di pesce non tracciato sempre nel territorio messinese.












