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Cronaca

Indagati per reati ambientali l’ex sindaco di Messina Cateno De Luca, l’ex assessore Dafne Musolino e l’ex presidente di Messinaservizi Pippo Lombardo

La vicenda dell’ex discarica di Portella Arena

L’ex sindaco di Messina Cateno De Luca, da poco eletto deputato regionale, l’ex assessore comunale all’Ambiente Dafne Musolino e l’ex presidente di Messinaservizi Pippo Lombardo sarebbero indagati,  nell’ambito di una inchiesta della Procura messinese per reati ambientali, in merito alla gestione dello smaltimento rifiuti nella città dello Stretto. Lo scrivono , oggi pomeriggio, alcuni siti d’informazione locale. La Procura, per la vicenda dell’ex discarica di Portella Arena, ha continuato le indagini sulla gestione dei rifiuti arrivando al periodo nel quale De Luca era sindaco.

Sulla questione circa  due mesi fa al Comune di Messina ha ricevuto l’approvazione del documento di Analisi del rischio, a seguire il comunicato stampa emesso dall’ufficio stampa del Municipio in data 6 settembre 2022:

E’ stato trasmesso il 5 settembre 2022 al Comune di Messina il D.D.S. n. 850 dello scorso 1/9/2022 con il quale il Servizio 5 del Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti ha comunicato che, a seguito della Conferenza dei Servizi tenutasi il 21/7/2022, è stato approvato il documento di Analisi del rischio sito specifica dell’ex discarica di r.s.u. sita in località Portella Arena del Comune di Messina.
Si tratta di un importante provvedimento che non solo riconosce l’impegno profuso dall’Amministrazione comunale nella messa in sicurezza del sito in questione, ma che consente altresì di ritenere ormai vicina la chiusura definitiva, dal punto di vista amministrativo e ambientale, di un vero scempio ambientale: un’area di grandissimo pregio naturalistico, quale è Portella Arena, venne adibita a discarica comunale degli r.s.u., dove per anni vi furono abbandoni di rifiuti di vario genere, verrà finalmente restituita alla comunità nella sua integrità, facendo cessare il rischio di contaminazione ambientale.
Adesso il Comune dovrà passare alla fase progettuale per l’elaborazione del progetto per la messa in sicurezza definitiva di tutto il sito e per questa ragione si è già concordato con il Dipartimento di Servizi Ambientali di procedere all’affidamento dell’incarico.
“Rammento che nel 2018 il sito si presentava in uno stato di sostanziale abbandono, – ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Ambientali Dafne Musolino – tanto da essere sottoposto a sequestro giudiziario, di cui io stessa venni nominata sub delegata del Custode per occuparmi della realizzazione delle primarie attività esecutive necessarie a far cessare la fuori uscita di percolato. Da allora, insieme alla Messina Servizi, al recupero del sito ed alla raccolta del percolato. E’ stato portato a termine l’intervento di MISE del piede della discarica, finanziato con fondi PON Metro della Città Metropolitana, realizzando anche un impianto di recupero del biogas. Adesso l’area si presenta come un sito sottoposto a controllo e gestione ordinaria e, con l’approvazione dell’analisi di rischio e del piano di caratterizzazione, si può finalmente compiere l’ultimo passaggio per archiviare una brutta pagina di inquinamento ambientale. Per il futuro, con il Sindaco Federico Basile, abbiamo immaginato che Portella Arena, quando avrà terminato la fase di chiusura, potrà divenire il più importante parco urbano della Città di Messina, restituendola alla sua meravigliosa bellezza naturistica e consentendo a tutti i messinesi di godere di un’area di altissimo pregio”, ha concluso l’Assessore Musolino.

Nella foto il progetto del parco urbano

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