A seguire la nota di Giuseppe Blanca
presidente Comitato Vallata di Mili – Messina Sud:
𝙎𝘾𝙐𝙊𝙇𝘼 𝘿𝙄 𝙈𝙄𝙇𝙄 𝙎. 𝙋𝙄𝙀𝙏𝙍𝙊:
“𝘿𝙤𝙥𝙪 𝙘𝙝𝙞 𝙨𝙞 𝙧𝙪𝙗𝙗𝙖𝙧𝙪 𝙖 𝙎. 𝘾𝙝𝙞𝙖𝙧𝙖, 𝙘𝙞 𝙛𝙞𝙘𝙞𝙧𝙪 𝙞 𝙥𝙤𝙩𝙩𝙞 𝙞 𝙛𝙚𝙧𝙧𝙪”
Si è diffusa in questi giorni la notizia che “finalmente” il plesso di Mili S. Pietro sarà ristrutturato.
𝗟𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮 𝘀𝗼𝗿𝗴𝗲 𝘀𝗽𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗲𝗮: 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗵𝗶? 𝗡𝗼𝗻 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗠𝗶𝗹𝗶!
Facciamo un veloce riepilogo di quanto è accaduto negli ultimi anni:
– dopo anni di promesse non mantenute iniziate durante la campagna elettorale 2018 con un
roboante comizio a Mili S. Pietro di Cateno De Luca (trasmesso in diretta Facebook) e le sue
dimissioni, il Consiglio comunale, rimasto in carica, finanzia i lavori di ristrutturazione
accogliendo con ampia maggioranza un emendamento al bilancio di previsione 2022-2024
dell’allora consigliere Paolo Mangano. Il Consiglio tiene conto del confortante parere del
dirigente del competente dipartimento il quale affermava che 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗲𝗿𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 e che
entro la fine dell’estate si sarebbe potuto partire con la gara d’appalto (anche di questo sono
disponibili le registrazioni video, che possiamo nuovamente pubblicare). In tal modo si
sarebbe con certezza potuta salvare la scuola primaria, della quale erano ancora in vita le
classi III, IV e V e anche la scuola dell’infanzia, che si sarebbe potuta ospitare nel plesso
rinnovato con una semplice variante al progetto;
– Luglio 2022: la Giunta di Federico Basile Sindaco di Messina da poco insediata approva una
variazione di bilancio che elimina il finanziamento approvato pochi mesi prima dal
precedente Consiglio comunale, senza tenere in minimo conto quanto questo Comitato
segnalava in un confronto in presenza, e cioè che eliminare il finanziamento per la scuola di
Mili era una scelta puramente politica e non tecnica dato quanto dichiarato solo poco mesi
prima davanti al Consiglio comunale dall’allora dirigente del dipartimento competente;
– Novembre 2024: l’amministrazione comunale manda in gara i lavori di ristrutturazione del
plesso di Mili S. Pietro che, come tutti sapevamo già, 𝗻𝗼𝗻 𝗼𝘀𝗽𝗶𝘁𝗲𝗿𝗮̀ 𝗻𝗲́ 𝗶 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮
𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮𝗿𝗶𝗮 (di fatto ormai a 0 iscritti da 6 anni perché 𝗻𝗲𝘀𝘀𝘂𝗻𝗮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗠𝗶𝗹𝗶 𝘀𝗶 𝗲̀ 𝗽𝗼𝘁𝘂𝘁𝗮
𝗳𝗶𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗱𝗶𝘀𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗲 e ormai ha iscritto i figli altrove, con tutti i disagi che
ciò comporta) 𝗻𝗲́ 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗳𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮, chiusa, in assenza di interventi, a giugno
2023.
𝗖’𝗘̀ 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗢𝗟𝗨𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗦𝗔𝗟𝗩𝗔𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗦𝗖𝗨𝗢𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔𝗥𝗜𝗔 𝗗𝗜 𝗠𝗜𝗟𝗜 𝗦. 𝗣𝗜𝗘𝗧𝗥𝗢?
Potrebbe esserci: l’Amministrazione comunale dovrebbe intervenire concordemente con l’Istituto
Comprensivo Tremestieri presso l’Ufficio scolastico regionale – AT Messina per chiedere una
ulteriore proroga della chiusura del codice meccanografico, in modo che si termine dei lavori il
plesso possa nuovamente ospitare la primaria e stimolare le iscrizioni di nuovi alunni.
𝗦𝗨𝗖𝗖𝗘𝗗𝗘𝗥𝗔̀’?
Precisazioni dell’assessora Cannata e del vicesindaco Mondello.
Scuola Mili San Pietro: lavori aggiudicati e codice meccanografico attivo
“Con riferimento a notizie stampa riguardanti la scuola di Mili San Pietro, è opportuno ribadire quanto già più volte affermato: l’Amministrazione comunale si è attivata da tempo su questa vicenda, mantenendo l’impegno assunto con i cittadini della zona”. È quanto affermano l’assessora Liana Cannata e il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Mondello
“Già l’11 dicembre 2024 – spiega l’assessora Cannata – avevamo ricevuto conferma ufficiale dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, tramite l’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, che il codice meccanografico della scuola è tuttora attivo. Questa comunicazione è arrivata in risposta a una nostra istanza, a dimostrazione dell’attenzione e della volontà di garantire la riapertura del plesso.”
Per quanto riguarda invece i lavori della scuola di Mili San Pietro “spiace constatare – afferma il vicesindaco Mondello – che si continua a speculare su una questione che ha visto protagoniste le amministrazioni sia De Luca che Basile. Inizialmente vi erano pareri tecnici che suggerivano di rilocalizzare la scuola altrove, ma ci siamo opposti, ritenendo fondamentale mantenere il plesso nel suo sito originario. Questo ha richiesto un supplemento di progettazione, con interventi di messa in sicurezza del costone retrostante alla scuola, evidenziando quanto ci siamo battuti per preservare un’istituzione storica e fondamentale per la comunità.
I fondi sono arrivati solo grazie a una progettazione adeguata, che ha richiesto anche interventi sulla parte esterna, aumentando la complessità del lavoro. Superate queste criticità, abbiamo ottenuto i finanziamenti e mandato in appalto la scuola. Le strumentalizzazioni le rinviamo al mittente: piuttosto che indicare all’amministrazione cosa fare, sarebbe più opportuno riconoscere il lavoro concreto portato avanti per il bene del territorio, evitando polemiche sterili che non servono a nessuno”.










