Il 17 luglio, ricorre il 52° anniversario del barbaro assassinio del Maresciallo Ordinario dei Carabinieri Francesco Bonanno, comandante della Stazione di Santo Stefano Medio. Il valoroso sottufficiale cadde proditoriamente durante un’operazione di servizio tesa alla cattura di un uomo violento in una frazione collinare della zona sud di Messina.
La società civile, di concerto con la sezione provinciale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, celebra questo tragico evento deponendo un serto di fiori alla base della lapide marmorea collocata nella Stazione Carabinieri “Arcivescovado”, oggi intitolata proprio alla sua memoria.
Resta imperituro il ricordo del suo eroico comportamento. Per salvare la vita al comandante della Compagnia di Alì Terme, il Tenente De Rosa, il Maresciallo Bonanno fece scudo con il proprio corpo, ricevendo in pieno petto una micidiale carica di pallettoni.
Quella triste vicenda fu contrassegnata anche da un esempio di autentica civiltà e professionalità nei confronti del criminale.
Pur potendo essere neutralizzato nel conflitto a fuoco da lui stesso avviato, l’uomo fu catturato vivo grazie a un ufficiale del Nucleo Investigativo dell’Arma che, calandosi all’interno dell’abitazione, lo immobilizzò e lo consegnò alla giustizia.
Si tratta di un dettaglio di cronaca fondamentale. Esso conferma come la Benemerita, anche nei momenti più drammatici, sappia rispondere con estrema determinazione, ma sempre nel pieno rispetto delle leggi e della dignità della persona.
l comunicato stampa in allegato (e riportato di seguito) riguardante il 52 anniversario del barbaro assassinio del Maresciallo dei carabinieri Francesco Bonanno, (Medaglia d’Argento al valor Militare alla memoria)
17 luglio, ricorre il 52° anniversario del barbaro assassinio del Maresciallo Ordinario dei Carabinieri Francesco Bonanno, comandante della Stazione di Santo Stefano Medio. Il valoroso sottufficiale cadde proditoriamente durante un’operazione di servizio tesa alla cattura di un uomo violento in una frazione collinare della zona sud di Messina.
La società civile, di concerto con la sezione provinciale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, celebra questo tragico evento deponendo un serto di fiori alla base della lapide marmorea collocata nella Stazione Carabinieri “Arcivescovado”, oggi intitolata proprio alla sua memoria.
Resta imperituro il ricordo del suo eroico comportamento. Per salvare la vita al comandante della Compagnia di Alì Terme, il Tenente De Rosa, il Maresciallo Bonanno fece scudo con il proprio corpo, ricevendo in pieno petto una micidiale carica di pallettoni.
Quella triste vicenda fu contrassegnata anche da un esempio di autentica civiltà e professionalità nei confronti del criminale.
Pur potendo essere neutralizzato nel conflitto a fuoco da lui stesso avviato, l’uomo fu catturato vivo grazie a un ufficiale del Nucleo Investigativo dell’Arma che, calandosi all’interno dell’abitazione, lo immobilizzò e lo consegnò alla giustizia.
Si tratta di un dettaglio di cronaca fondamentale. Esso conferma come la Benemerita, anche nei momenti più drammatici, sappia rispondere con estrema determinazione, ma sempre nel pieno rispetto delle leggi e della dignità della persona.










