«Inaccettabile. Quanto accaduto nei giorni scorsi rappresenta qualcosa di incredibilmente irrispettoso nei confronti dell’intera cittadinanza. Mi riferisco a un post – poi cancellato, ma non serve a nulla – di un dipendente AMAM che invitava i messinesi – apostrofati come “buddaci” – ad acquistare dei serbatoi invece di lamentarsi per la carenza d’acqua in concomitanza coi lavori previsti dall’azienda. Una volgarità inaudita e mortificante del suo stesso impiego dato che, il dipendente in questione, dovrebbe essere a servizio dei cittadini e non uno sfrontato provocatore social.
A differenza della precedente tornata di lavori, stavolta, tutto è andato per il meglio e va dato atto all’azienda e all’amministrazione di aver compiuto gli interventi senza gravare eccessivamente sulla pazienza dei cittadini. E per questo meritano gli elogi, dopo i problemi della volta precedente da cui hanno, certamente, tratto una lezione.
Quanto fatto da questo dipendente, però, rappresenta uno schiaffo volgare che va punito in maniera celere e precisa. Mi auguro, infatti, che i vertici dell’AMAM siano pronti a prendere provvedimenti rapidi e duri per fare comprendere che non è possibile interpretare il ruolo di dipendente pubblico a servizio dei cittadini in maniera così sfacciata e volgare. Il rispetto nei confronti dei messinesi deve essere sempre al primo posto».
Lo dichiara in una nota il vice presidente supplente del Consiglio comunale, Giandomenico La Fauci (Ora Sicilia).