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Cronaca

E’ morto Tullio Lanese. Il cordoglio dell’Amministrazione comunale

Ha diretto 356 partite, di cui 159 in Serie A

La scomparsa di Tullio Lanese segna una grande perdita non solo per la sua famiglia ei suoi cari, ma anche per il mondo del calcio e per la comunità di Messina. La sua carriera, cominciata nel 1965, lo ha portato a diventare uno dei più rispettati arbitri in Italia, dirigendo 356 partite, inclusi eventi di rilevanza globale come il Campionato Mondiale di calcio del 1990. Lanese incarnava l’ideale di un arbitro che, oltre a garantire il corretto svolgimento del gioco, ha lavorato per elevare lo standard arbitrale attraverso la sua successiva posizione come designatore e presidente dell’AIA, introducendo significativi modelli e contribuendo alla formazione degli arbitri europei. Il suo impegno e le sue capacità non sono mai passati inosservati, come dimostrano i prestigiosi riconoscimenti ricevuti nel corso degli anni, dall’onorificenza di Cavaliere a quella di Ufficiale della Repubblica, illustrando quanto possa essere importante la figura dell’arbitro nella cultura sportiva di un paese. In un contesto dove la tecnologia e il VAR stanno cambiando il modo in cui il calcio è arbitrato, quale pensi possa essere l’eredità di figure come Lanese nella formazione delle nuove generazioni di arbitri?

Il cordoglio dell’Amministrazione comunale 

 “A nome dell’Amministrazione comunale e mio personale desidero esprimere il più profondo cordoglio per la scomparsa di Tullio Lanese. Una grande perdita per la nostra comunità per essersi distinto a livello nazionale ed internazionale come uno dei più celebri arbitri italiani. In questo momento di dolore ci stringiamo alla sua famiglia e alle persone a lui più vicine”, così il sindaco Federico Basile.

Divenuto arbitro nel 1965, Tullio Lanese ha scalato le varie categorie nazionali fino ai massimi campionati professionistici, dirigendo 170 gare di Serie A e 130 di Serie B, ricoprendo anche la carica di Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri dal 2000 al 2006.

“La sua carriera, insignita anche di prestigiosi riconoscimenti dal Premio Mauro, alla Stella d’Oro del CONI al merito sportivo, la nomina prima Cavaliere e poi Ufficiale della Repubblica, sono stati  riconoscimenti – conclude Basile – che hanno contribuito unitamente alla sua passione per il calcio a portare alto il nome di Messina”

La direzione e la redazione esprimono le condoglianze alla famiglia 

Lillo Zaffino

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