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Cronaca

Due le possibili piste seguite dagli investigatori per il triplice delitto avvenuto nei boschi di Montagnareale

Il ritrovamento dei tre cacciatori nei boschi di Montagnareale (Messina) è trattato dagli inquirenti come un triplice omicidio

Il ritrovamento dei tre cacciatori nei boschi di Montagnareale (Messina) è trattato dagli inquirenti come un triplice omicidio. Si tratta di Antonio Gatani (82 anni) e di due fratelli imprenditori, Davis Pino (25 anni) e Giuseppe Pino (43 anni).  I corpi sono stati trovati il 28 gennaio 2026, crivellati da colpi di arma da fuoco e distanti l’uno dall’altro. Sebbene accanto ai cadaveri siano stati rinvenuti dei fucili, la violenza dell’attacco ha portato gli investigatori a privilegiare la pista dell’omicidio. Al momento non si esclude alcuna pista, ma l’attenzione si concentra su una possibile lite tra cacciatori finita in tragedia o sul coinvolgimento di una quarta persona fuggita poi dalla scena. Le autorità stanno analizzando i dati delle celle telefoniche della zona e attendono i risultati definitivi delle autopsie e degli esami balistici per confermare la sequenza dei colpi. È stato inoltre interrogato un testimone per chiarire alcuni dettagli riguardanti il momento del ritrovamento.

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